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SCENARIO/ Caldarola: elezioni comunali, referendum e congresso, Renzi vacilla

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Sono basse. I sondaggi dicono che il suo livello di popolarità è calato molto, tanto che ha raggiunto la quota più bassa toccata da Romano Prodi. La vera questione è che Renzi parla un linguaggio che non è in sintonia con la vita comune dei cittadini. Basta vedere la nota che ha diffuso martedì sui dati economici. Quello del premier è il linguaggio della ripresa e dell’Italia che ha svoltato, ma questa non è la percezione che hanno gli italiani.

 

La sedia del premier incomincia a scricchiolare?

Se l’alternativa è uno sconosciuto seguace di Grillo oppure Salvini, può darsi che gli italiani ritengano Renzi un male minore. A meno che il futuro candidato del centrodestra sia una figura politica alla Stefano Parisi, o che Grillo candidi come premier un grosso personaggio. L’opinione pubblica di destra e di sinistra ha guardato a Matteo Renzi con grande simpatia, ne ha apprezzato l’energia e la voglia di cambiare. Oggi però quella stessa opinione pubblica non riconosce a Renzi una coerenza di ragionamento, è preoccupata dalla sua eccessiva rissosità verso tutti e soprattutto è angosciata dal fatto che il premier vanti risultati quando l’italiano medio non se ne accorge.

 

Enrico Rossi ha deciso di correre per la segreteria del partito. E’ una candidatura civetta d’accordo con Renzi?

Io sostengo ufficialmente Rossi, proprio in quanto ritengo che la sua non sia una candidatura civetta. Alla base della mia scelta c’è un ragionamento.

 

Quale?

La sinistra Pd ha rivelato di avere due gravi problemi. Anche il gruppo dirigente più giovane nell’immaginario collettivo è stato coinvolto nella disastrosa gestione di Bersani. La stessa gestione che la sinistra Pd ha fatto di se stessa non è stata geniale, perché ha sempre alzato i toni ma poi ha votato tutti i provvedimenti del governo. Il problema è dare al Pd un’alternativa che, come dice Enrico Rossi, eviti al partito uno scontro lancinante tra renziani e anti-renziani. Rossi rappresenta un’alternativa riformista che da un lato non è ideologica e dall’altra non ha mai demonizzato Renzi.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
02/03/2016 - Non saremo mai contenti di ogni partito. (claudia mazzola)

Più fortunati di così e ci lamentiamo sempre. Guardiamo e ringraziamo di quello che abbiamo, compreso Renzi!

 
02/03/2016 - ciao ciao PD (Michele Ballarini)

In cinque, tutta la mia famiglia, votammo PD, alle ultime elezioni politiche (e aggiungo democratiche). Alle prossime, se mai vi saranno (la UE sarà d'accordo? Verremo commissariati ancora?), voteremo compatti per un altro partito. Mia madre, vedova molto anziana, timorosa di perdere la pensione di reversibilità, il sottoscritto, a quasi 60 anni di età e 35 di lavoro, i miei due figli, studenti universitari che non vedono sbocchi per le loro fatiche, mia moglie, insegnante che tocca con mano i frutti della "buona scuola". Ciao ciao, Renzi.