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Referendum trivelle/ 17 aprile news. Puglia, M5S: “Ridotto dell’80% lo stanziamento iniziale” (ultime notizie, oggi 23 marzo)

Referendum trivelle, news. Puglia, M5S: “Ridotto dell’80% lo stanziamento iniziale”. Il Movimento 5 Stelle denuncia le spaccature interne al Partito Democratico

Immagini di repertorio (Infophoto) Immagini di repertorio (Infophoto)

Continua la polemica politica intorno al referendum trivelle che si terrà il prossimo 17 aprile e che chiamerà gli elettori a esprimersi sulla continuazione o sull'interruzione delle trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa per l'estrazione di petrolio e metano. Il Movimento 5 Stelle denuncia, in un comunicato riportato da varie testate, che in Puglia lo stanziamento per la consultazione sia stato drasticamente ridotto: 50mila euro a fronte dei 250mila ipotizzati inizialmente. "Avevamo proposto - spiega il M5S - un taglio dello stipendio di tutti i consiglieri di 1000€ al mese per 5 mesi, una cifra che avrebbe permesso di ritornare alla cifra di 250.000€, ma la nostra proposta è stata bocciata dai partiti. A questo punto la domanda è legittima: come mai quando si trattava di utilizzare fondi pubblici per pubblicizzare questo referendum, 250.000€ erano ritenuti una cifra adeguata, mentre quando si è pensato di farlo mettendo le mani nei portafogli dei consiglieri, improvvisamente 50.000€, ovvero il 20% di quanto proposto inizialmente, sono diventati “una somma adeguata”?". Il Movimento 5 Stelle annuncia poi che continuerà a promuovere il referendum trivelle, nonostante "le spaccature interne sia alla maggioranza PD in consiglio regionale che a quelle interne al Partito Democratico a livello nazionale".

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