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REFERENDUM TRIVELLE/ 17 aprile news: l'Assomineraria avvisa:"Se vince il Sì a rischio 5mila posti di lavoro" (ultime notizie, oggi 26 marzo 2016)

Pubblicazione:sabato 26 marzo 2016 - Ultimo aggiornamento:sabato 26 marzo 2016, 15.53

Immagine di archivio (Fonte Infophoto) Immagine di archivio (Fonte Infophoto)

REFERENDUM TRIVELLE, 17 APRILE NEWS: ECCO QUANTO NE PARLANO I TELEGIORNALI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 26 MARZO 2016) -In vista del referendum sull'uso delle trivelle nei mari italiani che avrà luogo il prossimo 17 aprile si aggiunge una nuova voce al fronte dei "No". A prendere posizione è l'Assomineraria che tramite Pietro Cavanna, presidente del settore Idrocarburi, ad Adnkronos profila la perdita di 5mila posti di lavoro e di 7 miliardi di euro in caso di successo dei "Sì". Secondo i calcoli di Cavanna "ben il 70% delle concessioni a mare (48) verrebbero impattate, con una perdita di produzione di 2.5 miliardi di m3 di gas, che rappresentano un terzo della produzione nazionale ed il 3% del fabbisogno nazionale, e di 4 milioni di barili di olio, che rappresentano il 70% della totale produzione a mare". Se questi conteggi dovessero rivelarsi corretti, la mancanza di produzione "si tradurrebbe in una perdita di investimenti di almeno 7 miliardi di euro ed un mancato introito di royalties e imposte stimate in 450 milioni di euro" e "la perdita delle attività e minori investimenti causerebbe una diminuzione di posti di lavoro nell'ordine di 5000 unità, prevalentemente nell'indotto".

REFERENDUM TRIVELLE, 17 APRILE NEWS: ECCO QUANTO NE PARLANO I TELEGIORNALI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 26 MARZO 2016) - Il referendum sulle trivelle che si terrà in Italia il prossimo 17 aprile 2016 vede schierati 3 fronti: da una parte i "sì", dall'altra i "no" e infine quelli che auspicano un alto astensionismo dell'elettorato in grado di invalidare la consultazione. Questa ipotesi diventerà più o meno concreta anche a seconda di quanto i telegiornali e i canali nazionali si occuperanno della questione da qui alla data del voto. È comunque possibile tracciare un bilancio provvisorio analizzando i dati forniti dall'Agcom e riportati da "Wired.it" inerenti il periodo che va dal 16 febbraio al 20 marzo. Secondo l'Autorità Garante nelle comunicazioni i tg Rai tra il 16 febbraio e il 4 marzo hanno dedicato all'argomento soli 12 minuti e 15 secondi; dal 5 al 20 marzo invece il minutaggio è aumentato fino ad arrivare a 3 ore e 38 minuti. I telegiornali Mediaset, nel periodo che va dal 7 al 20 marzo, hanno tratto il tema per un totale di 2 ore e 14 minuti; quelli di La7 sono fermi a 15 minuti, meglio hanno fatto invece quelli di Sky, che hanno parlato del referendum per un'ora e 19 minuti. 



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