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ELEZIONI COMUNALI 2016/ Ecco il patto Salvini-Meloni-M5s: prima a Roma poi a Milano

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Matteo Salvini  Matteo Salvini

Parisi si sta rivelando un concorrente molto serio, che sta inseguendo Sala con molto fiato in corpo. Ha una storia di amicizia con Israele, anche per ragioni familiari. Trovo quindi singolare che accetti di correre insieme alla Lega nord, che a Roma è alleata a sua volta di Casa Pound. Qui può nascere un problema politico-culturale che riguarda molti settori anche socialisti e progressisti, che Parisi vuole intercettare ma che potrebbero essere bloccati da questa questione irrisolta.

 

A Napoli intanto Bassolino ha detto che “se non si rivota il Pd perde a prescindere da lui”. E’ così?

Questa dichiarazione si può interpretare in un unico modo: Bassolino in questo momento non ha molta voglia di correre da solo. Un’esperienza in solitaria potrebbe andargli molto male, e Bassolino potrebbe essere accusato di avere diviso l’elettorato del Pd. L’ex governatore campano inoltre vede profilarsi all’orizzonte un nuovo successo di de Magistris.

 

Perché il sindaco di Napoli è così forte?

E’ forte perché dopo una prima fase in cui era stato protagonista della scena mediatica, ha scelto di scomparire. L’amministrazione sta facendo un’azione in città che in un modo o nell’altro non la espone a fenomeni clamorosi come quelli dei tempi dell’immondizia. E poi la grande risorsa di de Magistris è la stessa che Renzi ha tra le mani: esprime un mondo elettorale compatto e contro di sé ha mondi elettorali in disfacimento. Quindi de Magistris vince perché l’avversario è cretino, e non perché sia stato un “signor sindaco”.

 

(Pietro Vernizzi)



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