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PRIMARIE PD ROMA 2016 / Caldarola: vince Giachetti, ma deve aver paura di Fassina...

Roberto Giachetti alla Camera con Giorgia Meloni (Infophoto) Roberto Giachetti alla Camera con Giorgia Meloni (Infophoto)

Credo che Ignazio Marino, il "caso Marino", alla fine non avrà una grande incidenza né sulle primarie né sul voto amministrativo. Devo dire che l'ho giudicato personalmente un pessimo sindaco, così come ho giudicato in modo estremamente negativo il modo in cui è stato deposto. Ma mi pare che non abbia molte "cartucce" in tasca. Alle primarie credo che non abbia partecipato perché probabilmente temeva di dover ancora giustificare qualche biglietto di spesa. Mi sembra una motivazione molto modesta. Poi c'è questo libro che ha scritto, una sorta di diario. Non so esattamente. Ma non credo che possa ribaltare la situazione con i suoi elettori, che a mio parere, alla fine, se ne staranno tranquilli.

 

C'è chi sostiene che avrebbe un consenso elettorale valutabile intorno al 12 per cento.

Non credo che possa valere questa percentuale. C'è piuttosto la lista di sinistra, quella che viene guidata da Stefano Fassina, che potrebbe invece valere quella percentuale o andarci vicino. Sarebbe quindi la lista di Fassina che potrebbe pesare su chi andrà al ballottaggio. Fassina tra l'altro è una persona preparata, un politico di peso.

 

Ma nel panorama politico romano, le varianti si sprecano se parliamo non solo di primarie del Pd ma delle amministrative nel complesso. Che ne pensa, ad esempio, di Alfio Marchini?

Certo. Altra variante da tenere in considerazione. Non so quali progressi abbia fatto in questi giorni. La sua posizione può rappresentare un' autentica incognita. Marchini è di "antica sinistra" dal punto di vista familiare, ma sarebbe andato bene al centrodestra e alla fine, in qualche modo, rappresenta Roma più di tanti altri. Un'altra incognita, veramente.

 

Quello che invece, a naso, non pare che rappresenti Guido Bertolaso.

Ecco. In questo caso mi sento di azzardare un pronostico: non raggiungerà il ballottaggio, perché non si capisce neppure come possa conciliare le diverse posizioni nel centrodestra.

 

Alla fine il ballottaggio potrebbe essere un confronto tra Giachetti, vincitore delle primarie del Pd e la candidata del Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi.

Al momento, considerando tutte le preoccupazioni di partecipazione, le varianti su cui si può discutere, questo ballottaggio tra Giachetti e Raggi mi sembra l'ipotesi più ragionevole.

 

Guardiamo invece Napoli, con una situazione che si sta chiarendo. Nel senso che la candidatura di Antonio Bassolino non pare aver scompaginato le fila del Pd.

Fino a qualche mese fa sarei stato incerto sul risultato delle primarie napoletane. Ora invece la situazione di Napoli mi sembra abbastanza di ordinaria amministrazione nella sua ovvia complessità. A mio parere vincerà Luigi de Magistris, non perché abbia realizzato qualche cosa di decisivo per la città, ma perché i napoletani lo vivono ancora come uno di loro, uno che non rappresenta l'apparato, il potere. E sostanzialmente uno che è contro, un ribelle, in sostanza.

 

(Gianluigi Da Rold)

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