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SCENARIO/ Cuperlo: noi appoggiamo Giachetti, ma Renzi lasci la segreteria del Pd

Gianni Cuperlo (Infophoto) Gianni Cuperlo (Infophoto)

Se lo fanno sarà una loro scelta, legittima. Noi il nostro candidato lo abbiamo scelto alle primarie e si chiama Roberto Giachetti, che io sosterrò con l'impegno e la coerenza richiesta. Questo per me non è in discussione. Quando si scelgono le primarie come strumento di selezione di una candidatura, io sono affezionato all'idea che poi l'esito di quelle primarie vada rispettato. 

Giusto. Però di fronte al risultato di Roma la minoranza dem, di cui lei fa parte, è tornata all'attacco, dicendo che che occorre dividere la figura del segretario da quella del premier.
E lo dice a me? Io ci ho fatto su un congresso: mi sono candidato alla segreteria del mio partito proponendo esattamente questo, la distinzione della figura di segretario da quella di premier. La motivazione che usavo all'epoca è la stessa di oggi: chi guida il partito non può non aver bisogno del tempo necessario a governare una macchina così complessa. 

E lei lo ha detto a Renzi in direzione, no?
Certo: tu, Matteo, hai chiesto un mandato pieno per fare insieme il segretario del Pd e il capo del governo, io avevo una posizione diversa, ho perso e ne ho preso atto; ma se tu hai chiesto il mandato a esercitare entrambe le funzioni, fallo, il segretario del partito, perché la segreteria nazionale del Pd non si riunisce da luglio dell'anno scorso… cose che hanno sentito tutti.

Però è passata un'altra linea. E adesso?
Lo so e non penso di riportare indietro le lancette dell'orologio. La sua domanda andrebbe rivolta non a me ma al segretario: scusa, ma dopo due anni e mezzo sei ancora convinto che quella fosse la scelta giusta da fare? Perché alla luce dei problemi che abbiamo davanti, se avessimo tra le mani un'auto e non un partito, direi proprio che ci sarebbe bisogno di un tagliando.

Ma scusi, Cuperlo, la divisione dei ruoli non le sembra un'ipotesi dell'irrealtà con Renzi al timone?
Intanto le ho detto: non ho cambiato opinione. In questo momento, più che chiedere come un'eco nel vuoto di distinguere le due figure, sarebbe saggio che in una discussione seria, magari proprio nella direzione prossima ventura, al segretario si ponesse questa domanda e si esigesse una risposta. I problemi ci sono e non si possono più risolvere con la metafora dei gufi, vanno affrontati nell'interesse del partito e nell'interesse del governo. 

Auspica un congresso in tempi rapidi?
Ho la netta sensazione che la legislatura non arriverà al 2018 e che si voterà nel 2017, e che quindi il congresso sarà inevitabilmente un po' anticipato rispetto ai tempi, se la mia previsione è giusta. Ma adesso non è questo il cuore del problema.

Anche lei, sfogliando il Corriere, si sarà imbattuto nell'ipotesi di candidatura di Massimo Bray. Cosa ne dice?


COMMENTI
09/03/2016 - Non inveire contro Renzi Cuperlo! (orazio bacci)

Tu non hai carisma per affermare una cosa per giunta sbagliata caro Cuperlo, siamo ancora nella malta, quasi recessione, ma non ti accorgi che eliminare Renzi e da incosciente? è l'unico Caterpillar che ci può tirare fuori dal fango, cribbio!

 
09/03/2016 - commento (francesco taddei)

gli ex pc ancora vogliono l'egemonia totale e si sentono offesi da renzi, cresciuto in un ambito diverso dalle bandiere rosse. per loro conta più il partito che il mondo. anche da novantenni, come napolitano, non rinunciano all'istinto del comando.