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PANAMA PAPERS/ L'ultimo "scherzo" degli Usa per azzoppare l'Europa

David Cameron (Infophoto) David Cameron (Infophoto)

Ma nel mezzo della lista dei Panama Papers spiccano soprattutto due nomi "strategici": quello di Vladimir Putin, il nuovo "zar" russo che si contrappone agli Usa di Barack Obama nella definizione di un nuovo assetto geo-strategico mondiale; quello di David Cameron, premier inglese, che è alla vigilia di un passaggio cruciale della politica britannica ed europea. Si ribadisce da un lato il "no" a Putin, ma soprattutto si è riusciti a mettere in crisi Cameron, che in qualche modo vuole opporsi all'uscita della Gran Bretagna dall'Europa, alla cosiddetta Brexit.

Ora la partita per il premier inglese si è complicata. A Londra, davanti a Downing street, si manifesta in migliaia per le dimissioni ed è salito al 30 per cento l'area degli incerti sul voto, mentre solo una settimana fa la Brexit era data per perdente dai sondaggi. E' chiaro che l'Europa, che non piace agli Usa, sta "ballando" anche per i contraccolpi di questo "infortunio" di Cameron, direttamente collegato ai Panama Papers.

Il secondo flash che crea un impatto è il sistema finanziario globale, con una ricchezza concentrata in poche mani, una diseguaglianza ormai insopportabile e il peso fiscale degli Stati che viene principalmente sopportato dalle masse dei dipendenti pubblici e privati, con le ritenute alla fonte. Qui entrano in gioco valutazioni complessive che riguardano la ridefinizione del ruolo delle banche, dei manager e degli stock-optionisti che sono stati gli artefici della grande crisi del 2007. Non è improbabile che si stia cercando un nuovo assetto, che sia in corso una rivoluzione, per ora silenziosa, nel mondo finanziario tra chi vuole imporre nuove regole e chi invece intende proseguire su questa totale assenza di regolamentazioni. E' una partita aperta.

Certo stupisce che, per l'Italia ad esempio, una banca d'affari come Mediobanca venne attaccata al suo interno dalla filosofia di "far valore" e di affidarsi alle stock-options e a tutti i prodotti della finanza cosiddetta "sintetica" soffocandone invece il ruolo di banca di sistema, che reggeva appunto un sistema facendo le nozze con i fichi secchi.

Alla fine c'è un altro flash che colpisce ancora di più. In questi anni, proprio nel 2007, quando esplode la crisi finanziaria negli Stati Uniti, che viene poi esportata in tutto il mondo, l'informazione si concentra sulla "casta" dei politici in Italia, con iniziative addirittura editoriali, ma sostanzialmente ridimensionando la politica in tutto il mondo. Se alla Banca Commerciale di Raffaele Mattioli e alla Mediobanca di Enrico Cuccia si cresceva rileggendo gli scritti economici di Cesare Beccaria, ma anche "Elogio dell'uomo politico" dello scozzese Frederick S. Oliver, per formare banchieri di sistema, oggi l'uomo politico è paragonato a un parassita a una sorta di intralcio nel meccanismo del mercato dettato dal "privatismo" sorto all'Università di Blacksburg sotto la bandiera di Milton Friedman e di von Hayek.


COMMENTI
10/04/2016 - Divide et impera... (ALBERTO DELLISANTI)

Grazie a Da Rold, e al commento di una riga e mezza che la dice lunga. Anche allo scritto seguente di Annoni. Il rovinoso Napoleone nano Sarkozy, insieme all'altro goloso di Cameron (supportati dagli USA di H. Clinton e Obama) distrussero la Libia (e Gheddafi) per scalzarvi l'Italia. E non solo per la moda sciagurata delle "primavere arabe", lanciata da Obama. Ben gli sta ora a Cameron passare i guai suoi per la CIA. Scandalosamente, l'UK (l'Università) ha buttato in un rogo in Egitto il poi martirizzato Regeni. Cameron non è estraneo a manovre inglesi (o UK/FR) per mettere zizzania tra Egitto e Italia. La tragedia Regeni mica li tocca. E Washington ha benedetto. USA sempre attenti a separare tra loro Europa e Russia. E a disunire UK e Germania, con il costo (che è su di noi e chi come noi) di una supremazia tedesca che crescerà per un Brexit. Come dice Da Rold, ecco il colpetto della CIA a Cameron, e l'altro a Putin. Infatti i Panama Papers li ha prodotti (vedi prismomag.com) la Suddeutsche Zeitung insieme all'ICIJ (Consorzio Internaz. Giornalismo Investigativo) a cui partecipano L'Espresso, Le Monde, NYT, Washington Post, Guardian, ecc. L'ICIJ è finanziato dalle Fondazioni di Famiglia Rockfeller (!) dei Ford (!) di George Soros(!!!)... ecc. ecc. ecc.

 
10/04/2016 - panama papers (delfini paolo)

Gli speculatori finanziari, cioè coloro che attualmente governano di fatto il mondo, non sanno più quali idiozie inventarsi, "panama papers" ne è la conferma.