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Politica

SCENARIO/ Gli "errori" di Renzi (e Berlusconi) verso il Partito della nazione

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Esiste tuttavia in ogni democrazia occidentale evoluta una visione alternativa. Copernicanamente diversa dalle politiche del settore pubblico e della domanda che opera per "sottrazione". Meno Stato, meno condizionamenti all'individuo, disboscamento della selva burocratica che soffoca l'iniziativa privata, meno spesa e quale diretta conseguenza meno pressione fiscale. Sono le posizioni di chi nel mondo è convinto, al contrario, che la spesa corrente di oggi non determina sviluppo di lungo periodo, ma solo tasse future. 

In queste visioni la crescita la fa piuttosto l'innovazione, il capitale umano, la capacità di attrarre investimenti e di avere un ambiente favorevole all'impresa. Peraltro a queste posizioni corrispondono blocchi di interessi sociali ben delineati. Il Partito della nazione di Renzi sarebbe allora come l'ultimo personaggio della trilogia di Calvino. Quel "visconte dimezzato" che colpito da una palla di cannone turca pensava illusoriamente di essere intero essendo solo la metà. Ma all'altra metà chi ci penserà? 

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COMMENTI
15/04/2016 - ...il Partito della nazione (Lorenzo ROMANO)

Un bell'exursus ma vi trovo molte cose un po' superficiali: i Governi che fin dal'48 ad oggi "ci hanno rappresentato" (si fa per dire) sono tutti caratterizzati da un fattore comune ovvero l'insipienza e l'incapacità di produrre programmi economici appena, appena orientati alla socialdemocrazia. Eppure lo strapotere della DC e del PCI evidenziatosi nelle varie epoche era notevole! Così anche il binomio inclusivo dell'attuale PD non mostra assolutamente programmi caratterizzati da basi sociali e - soprattutto - democratiche. Il Partito della nazione, la grossa limata al Senato, legislazione intesa a trasformare l'Italia un una misera regione germanica (nemmeno un lander), l'eccesso di stranieri cui guai a parlarne se non si vuole essere tacciati xenofobia, fa pensare alla realizzazione di un pacco regalo da fare alle grandi lobby. Eh già, perché un Parlamento a maggioranza assoluta di "chiamati", l'assenza di opposizione e l'annullamento del controllo senatoriale recita un orientamento alla dittatura che però, manco a dirlo, non sarà italiana visto che il trattato di Lisbona oltre alla perdita sovranità monetaria, tra le righe implica anche la perdita della sovranità nazionale. ...e tutto questo lo si fa per "riportare l'Italia e l'Europa ai giusti livelli di produttività..." magari iniettando rispettivamente una trentina di milioni di stranieri in Italia e trecento milioni sparpagliati nella restante UE, insomma un'operazione eccezionalmente "umanitaria"!

 
15/04/2016 - Maestri solo di "omissis" (Luigi PATRINI)

Maestri solo di "omissis", o anche di "omissioni"? In passato ve li ricordate gli "omissis", cioè le secretazioni di frasi fatte non certo solo per ...salvare la privacy, ma per nascondere verità pericolose? Eravamo maestri in quel campo. Ma lo siamo anche nelle "omissioni"; intendo quelle mancanze compiute per comodità di cui Santa Madre Chiesa ci insegna a chiedere perdono. Bisognerebbe che qualcuno ci ricordasse cosa significa (non confondiamola con "oh, missione"!!!) "omissione" e quale sia la gravità di tanti peccati di omissione! Quelli che si compiono dimenticando che anche in politica ...non esiste il vuoto!