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Politica

REFERENDUM COSTITUZIONE/ Mattarella boccia il "plebiscito" di Renzi

Trasformare il referendum in un’altra cosa, facendone un plebiscito pro o contro Renzi, non è la strategia che Mattarella ritiene la migliore. LUCIANO GHELFI, quirinalista del Tg2

Sergio Mattarella (Infophoto)Sergio Mattarella (Infophoto)

“Per Mattarella fare del referendum costituzionale un plebiscito a favore o contro Renzi è un chiaro errore, anche perché è una partita dall’esito incerto nella quale alla fine potrebbero vincere i no”. Lo evidenzia Luciano Ghelfi, quirinalista e giornalista politico del Tg2. “Il no al referendum sulle riforme è inspiegabile con argomenti di merito. Si spiega solo con l’odio personale verso di me”, ha ribadito Matteo Renzi, presidente del Consiglio, all’indomani del voto favorevole alla Camera dei deputati. Una conferma della sua volontà di personalizzare lo scontro sulla riforma costituzionale.

La Camera ha approvato la riforma Renzi-Boschi. Mattarella che cosa ne pensa?

Mattarella ha già detto in più occasioni di essere favorevole alla riforma costituzionale, in quanto ritiene che sia necessaria per sbloccare il Paese: di questo è assolutamente convinto. Del resto lo ha lasciato capire più volte, anche se non è voluto entrare nel dettaglio. Molte volte anche parlando all’estero il presidente ha detto che l’Italia è alle prese con un robusto e impegnativo sforzo di riforme.

L’altro giorno, incontrando degli studenti, Mattarella ha detto che “la Costituzione va letta parola per parola”. Voleva parlare anche a qualche adulto?

Penso di no. Mattarella voleva sottolineare l’importanza dell’attuazione piena della Costituzione e della stessa riforma costituzionale che si voterà a ottobre, ammesso che abbia la maggioranza degli italiani. Sarà un passaggio delicato su cui Mattarella chiaramente sarà chiamato a vigilare e in qualche modo a dire la sua.

Che cosa ne pensa il presidente del fatto che Renzi abbia trasformato il referendum costituzionale in un voto sulla sua persona?

Per antica concezione politica di Mattarella, è probabile che questa non sia la strategia che userebbe il presidente, anzi probabilmente questa è una parte che non gli piace più di tanto. Trasformare il referendum in un’altra cosa, incentrandolo non sul merito della riforma ma in un plebiscito pro o contro il premier, chiaramente non è la strategia che Mattarella ritiene la migliore. Di qui al referendum di ottobre probabilmente il Quirinale non interverrà, ma si limiterà a pronunciarsi a favore del fatto che gli italiani vadano a votare per dire la loro sulla riforma costituzionale.

Anche quello sulle trivelle intanto rischia di trasformarsi in un referendum pro o contro Renzi. Questo sviluppo come è visto da parte del Quirinale?

Con qualche preoccupazione, ma non più di tanta perché la sensazione è che difficilmente si possa ripetere lo scenario dell’“andate al mare” rivolto da Craxi agli elettori nel 1991. Quello di domenica del resto è l’ostacolo più facile dello slalom a pali stretti che attende Renzi.

Mattarella ha partecipato all’Italian-German High Level Dialogue. Che ruolo sta giocando il presidente in Europa?