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DIETRO LE QUINTE/ Piepoli: sono caduti tutti nella trappola di Matteo

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Io penso che Renzi passerà le prossime amministrative di giugno, con un risultato che potrà sembrare una vittoria. Ci sono rischi e incertezze, ma alla fine non mi pare che queste amministrative possano rappresentare un grande ostacolo, o comunque un banco di prova decisivo.

 

Vediamo che cosa rischia e dove soprattutto. Lei è convinto che a Milano il candidato di Renzi, Beppe Sala, il mitico "mister Expo" riesca ancora a spuntarla nonostante una certa compattezza del centrodestra e Passera in arrivo?

Ragiono sempre sull'argomento che ho sottolineato sin dal primo giorno in cui si pose la sua candidatura. Chi altro ha portato a Milano 4 punti di Pil come Sala? Io non ne trovo in giro di candidati a Palazzo Marino come questi. E' indubbio che la partita adesso è più dura, più equilibrata, ma a mio parere la candidatura Sala resta sempre una candidatura molto forte. Proprio perché siamo a Milano, si fanno i conti e i 4 punti di Pil contano.

 

Non mi dica che vede il renzismo insediarsi anche a Napoli, dove è successo quello che è successo all'interno del Pd e l'attuale sindaco de Magistris non risparmia bordate sul presidente del Consiglio.

A Napoli convengo che la vittoria dovrebbe essere appannaggio di Masaniello, cioè del sindaco Luigi de Magistris. La situazione è talmente complicata nel capoluogo campano che un ribaltamento non mi pare possibile. E poi la città è complementare a Masaniello, così come Masaniello è complementare a Napoli. E' una sorta di fidanzamento destinato ancora a durare. Non so per quanto, ma certamente per adesso funziona.

 

Allora lei vede un rischio soprattutto a Roma per Renzi?

Certo, lì c'è un rischio, c'è una partita dura, ma anche in questo caso aperta.

 

Mi vuole dire che Roberto Giachetti, dopo tutto quello che è capitato a Roma con il "marziano", mafia-capitale e tutto il resto, è preferibile alla bella avvocato Virginia Raggi, candidata del rampante M5s? Guardi Piepoli che Grillo ha dichiarato che si dà fuoco se la Raggi perde. Potrebbe averlo sulla coscienza.

Io dico che la partita è aperta e Virginia Raggi è sopravvalutata. Vorrei porre io una domanda: ma lei crede che al "generone" romano una candidata così compunta vada bene? Qui non ho affatto certezze. Faccio una valutazione che comporta un rischio: Giachetti se la può giocare e la Raggi è favorita ma sopravalutata.

 

Andiamo avanti Piepoli e arriviamo al referendum dei referendum, quello di ottobre sulle riforme costituzionali. Il referendum della "grande svolta".

Non ascolto neppure la domanda. Renzi lo stravince.

 

Va bè, ma allora non ci si diverte nemmeno quest'anno. 



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COMMENTI
19/04/2016 - Buona informazione sul "trivelle day" (ALBERTO DELLISANTI)

Grazie Sussidiario per i due articoli di ieri che rendevano conto non di un trionfo (trionfo è proprio un'iperbole!) ma erano cronaca fedele del trionfalismo deciso da Renzi. Che il 17 sera (in TV) ha perso l'occasione di mostrarsi il Capo della Nazione che vorrebbe essere. NO. Livido. Uomo di parte con l'indice puntato con forza. Ma chi (tre settimane prima del referendum) avrebbe scommesso un centesimo su un numero di votanti che superasse il 20%? Siamo arrivati al 32%! La vittoria è di Renzi, ma di veri sconfitti non ce ne sono proprio. E grazie Sussidiario per le due interviste di oggi che colgono altri tipi di osservazioni. In primis quelle di Stelio Mangiameli. Ma anche perplessità espresse con garbo da Da Rold a Piepoli. Tra i sondaggisti di lungo corso, N.P. merita di essere sentito. Però oggi ha dato risposte colorite... Dice che aveva calcolato che il 70% del corpo elettorale voleva andare alle urne del trivelle day! Bum!Bum! Ci sta quindi la fragorosa frase di Piepoli che dice: "Renzi ha stravinto, passerà le comunali di giugno,e stravincerà ad ottobre". Opla! Arri! Arri!

 
19/04/2016 - Sondaggi (Alessandro Di Giacomo)

Piepoli non azzecca un sondaggio da quando è nato, se è sicuro che vinca Renzi il bel fiorentino è spacciato.