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DOPO CASALEGGIO/ Beppe Grillo molla per i soldi (e la moglie), i 5stelle crollano al 10%

Luigi Di Maio (Infophoto) Luigi Di Maio (Infophoto)

Finché gli altri partiti continueranno a rubare e daranno spazio a personaggi di secondo piano, ai Cinque Stelle basterà restare fermi per raccogliere il risultato in modo parassitario. Ma non si può andare sempre avanti così, ormai la gente ha capito che loro sono bravi a criticare ma non a costruire. Infatti nelle città dove c’è un minimo di buona amministrazione, come a Milano, M5s non riesce ad andare oltre il 15%.

 

Renzi beneficerà ancora a lungo del vuoto nel campo dell’opposizione?

Sì, il risultato del referendum sulle trivelle lo documenta.

 

Come escono i Cinque Stelle dall’esito del referendum?

I Cinque Stelle sono disperati. In pubblico non lo dicono, ma in queste settimane hanno subito un “uno due”, come si dice nel linguaggio della boxe: prima la scomparsa del loro capo Casaleggio, quindi la sconfitta al referendum. Loro speravano in una partecipazione al voto intorno al 40%, mentre invece è stata del 31,2%.

 

Come andrà la Raggi alle Comunali di Roma?

La Raggi potrebbe vincere, ma è tutta colpa degli altri. Se si sommassero i voti di tutti i candidati di sinistra e di tutti i candidati di destra, sarebbero loro ad arrivare al ballottaggio. Se cioè Giachetti avesse i voti di Fassina, e Marchini avesse i voti della Meloni e di Bertolaso, la sfida al secondo turno sarebbe tra centrodestra e centrosinistra.

 

Quali effetti avrebbe a livello nazionale una vittoria della Raggi a Roma?

Per M5s avrebbe un effetto corroborante. Subito dopo però i Cinque Stelle si confronteranno con la realtà, e faranno la fine di Varoufakis in Grecia o dei Fratelli musulmani in Egitto, che dopo sei mesi al governo sono stati cacciati per incompetenza.

 

La mancanza di esperienza politica sarà fatale ai Cinque Stelle?

L’esperienza politica si può anche acquisire in due o tre anni, come è avvenuto ai più furbi dei grillini. A mancare loro è soprattutto il rispetto per la cultura e per la verità. C’è uno scadimento nella propaganda di basso conio e nella battutina. Basta vedere la loro scelta di candidare persone di bassissima qualità. Al di là della Raggi, che è una persona simpatica e dal bel viso, ma “bugiardina” perché si è dimenticata di scrivere nel curriculum che aveva lavorato per Cesare Previti. Ma al di là dell’immagine, c’è soltanto il nulla prima culturale e poi politico.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
19/04/2016 - Bentornato! (Giuseppe Crippa)

Do il bentornato a Mauro Suttora e mi auguro che da ora frequenti più spesso questo giornale. Non è il The New York Observer ma gli assicuro che qualcuno lo legge ed apprezza la sua franchezza di giudizio…