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Politica

DOPO CASALEGGIO/ Beppe Grillo molla per i soldi (e la moglie), i 5stelle crollano al 10%

Per MAURO SUTTORA, Di Maio potrà anche fare ingoiare la sua , ma in ogni caso sarà il capo di un partito reso innocuo per il fatto di essere crollato dall’attuale 25% fino al 10-15%

Luigi Di Maio (Infophoto)Luigi Di Maio (Infophoto)

“I Cinque Stelle vinceranno le Comunali a Roma, ma poi per loro inizieranno le divisioni e la discesa nell’abisso di un consenso sempre più basso”. E’ il commento di Mauro Suttora, inviato di Oggi ed esperto del fenomeno M5s. Lunedì ha suscitato polemiche la dichiarazione di Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, che ha detto: “Noi ci candideremo alle prossime elezioni e ci presenteremo con una squadra di ministri e un candidato presidente del Consiglio prima delle elezioni perché vogliamo giocare a carte scoperte. Però non c’è un leader perché questo movimento sta puntando al’autogoverno”.

Che cosa si aspetta che accada nell’M5s?

Fino a fine giugno non succederà nulla, perché non sono così stupidi da sprecare l’opportunità di vincere a Roma. Dopo si scateneranno le lotte più a livello personale che di linea politica.

Grillo potrebbe tornare ad avere un ruolo di primo piano?

No, Grillo è stufo di fare politica, sua moglie gli ha chiesto di allentare molto e adesso deve riprendere a fare gli spettacoli. Alla base c’è una motivazione molto terra terra: gli mancano i soldi. Più che una famiglia, Grillo deve mantenere una tribù con otto figli tra il primo, il secondo e il terzo matrimonio, oltre ai figli della moglie. Grillo inoltre non ha nessuna voglia di ripiombare nelle beghe tra questi miracolati della politica che adesso si scannano l’uno con l’altro.

In M5s c’è qualcuno con una visione strategica della politica?

Assolutamente no. Lo ha dimostrato Di Maio con questa sua improvvida dichiarazione, che ha fatto infuriare moltissimi dentro al movimento. Mi stupisce a maggior ragione perché Di Maio è un perfetto democristiano, bravissimo a fare politica.

In che senso Di Maio è un perfetto democristiano?

De Mita sarebbe impazzito per Di Maio, lo avrebbe subito nominato capo dei giovani democristiani. E’ bravo, è diplomatico, riesce a evitare le domande, insomma è un perfetto politico.

Può essere lui il nuovo leader di M5s?

Alla fine Di Maio potrà anche fare ingoiare la sua leadership a quanti fanno finta di essergli amici. Ma in ogni caso sarà il capo di un partito reso innocuo per il fatto di essere crollato dall’attuale 25% fino al 10-15%, come accadde alla Lega dopo le fiammate dei primi anni ’90.

Il voto di protesta resterà comunque intatto?


COMMENTI
19/04/2016 - Bentornato! (Giuseppe Crippa)

Do il bentornato a Mauro Suttora e mi auguro che da ora frequenti più spesso questo giornale. Non è il The New York Observer ma gli assicuro che qualcuno lo legge ed apprezza la sua franchezza di giudizio…