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SCENARIO/ Costituzione "trivellata", Renzi ha manipolato il referendum

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Giorgio Napolitano (Infophoto)  Giorgio Napolitano (Infophoto)

Sono sicuro che almeno due di loro hanno votato no al referendum, ma almeno hanno mostrato un certo stile istituzionale.

Sulla spesa di 300 milioni per la consultazione, Renzi ha detto: "non avremmo potuto accorpare alle amministrative perché una legge ce lo impedisce". Vero o falso?
In via di principio ciò è esatto, perché la decisione sui quesiti referendari è bene che abbia la sua autonomia e non sia influenzata da valutazioni inerenti a elezioni politiche...

Ma?
Ma non è questa la vera ragione per cui non sono stati accoppiati il referendum e le amministrative. Renzi pensava di colpire chi aveva osato sfidarlo con un quesito referendario e, per non dargli un vantaggio, ha fissato la prima domenica utile, in modo da non avere il tempo di spiegare le ragioni del quesito. Ha terrorizzato i consiglieri regionali, contro i quali ha tuonato anche domenica sera, e ha aggredito pure i media e anche il web che non gli sono stati amici in questa vicenda. Peccato, per uno cui sinora piaceva tanto cinguettare.

(Federico Ferraù) 



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COMMENTI
19/04/2016 - Chiarezza (Franco Labella)

Premesso che non sono "pagato" dal prof. Mangiameli (ovviamente è una battuta scherzosa per giustificare quello che andrò a scrivere) gli devo riconoscere che ancora una volta è stato chiaro e diretto. Mi riferisco, soprattutto, al chiarimento relativo all'art. 48 e al tentativo, piuttosto maldestro, di Renzi e compagnia di far "dire" alla Costituzione quello che non dice. L'unica parte della Costituzione in cui si parla del voto è quando lo si definisce, con chiarezza e senza infingimenti, "dovere civico". Dopo di che trasformare una condizione di validità del referendum abrogativo in una sorta di negazione o di sospensione del "dovere civico" è stato un tentativo basato sulla miseria intellettuale e sulla carenza di nozioni giuridiche di base del cittadino medio. Non oso pensare a cosa succcederà col referendum costituzionale. Le prime avvisaglie di tentativi di buttarla in propaganda ci sono già. E siccome non ho l'abitudine di dare giudizi avventati che poi dovrei rimangiarmi suggerisco di cercare l'intervista (è stata trasmessa durante Fuori Onda (LA7) di domenica scorsa) alla presidente del Comitato per il SI Maria Medici. La intervistano per verificare il suo grado di conoscenza dei contenuti della legge costituzionale di riforma che, visto che presiede un Comitato per la sua conferma, dovrebbe conoscere. Guardate il video e verificate le sue risposte sbagliate che sono evidenziate con scritte apposite dagli autori. E' solo un assaggio di quello che ci aspetta.