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SCENARIO/ Costituzione "trivellata", Renzi ha manipolato il referendum

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Giorgio Napolitano (Infophoto)  Giorgio Napolitano (Infophoto)

Renzi l'aveva detto: non andate a votare. E il quorum non è stato raggiunto. Una vittoria politica, per il capo del governo. Eppure anche il suo antagonista, Michele Emiliano, governatore della Puglia, dice di avere vinto. Per Stelio Mangiameli, costituzionalista, "in democrazia chi vince ha il dovere di ricomporre il rapporto con chi ha perso e, soprattutto, di dare la certezza a chi ha perso che può affidarsi alla protezione del vincitore". Il che non è avvenuto. Non solo. "Dopo aver fatto campagna per l'astensione, delegittimando l'istituto referendario, ora dovrà essere lui — Renzi — a portare al voto gli italiani nel referendum costituzionale". E potrebbe non essere così semplice.

Professore, chi ha ragione tra Renzi ed Emiliano?
Oltre 15 milioni e mezzo di cittadini si sono recati al voto, pari al 31,2% degli elettori e di questi oltre l'85% ha detto sì all'abrogazione della norma che concede i pozzi sine die e senza controlli alle compagnie petrolifere: il quorum previsto dalla costituzione è mancato, ma il risultato non è stato di certo irrilevante e, siccome al referendum parla il popolo, sarebbe bene aprire una riflessione più pacata di quella che sin qui vi è stata. Aggiungo solo che il risultato, in altri ordinamenti più evoluti del nostro, sarebbe stato anche sufficiente a determinare l'abrogazione.   

Emiliano ha detto che i votanti sono "più di quanto ha preso il Pd alle europee". Non le sembra che così si voglia fare confusione, politicizzando un voto sul quale se mai la vera questione era di merito, non di schieramento?
Credo che il confronto tra Renzi ed Emiliano nei termini in cui è stato visto dai cittadini ieri sera in televisione lasci perplessi, perché la via migliore sarebbe stata un confronto, prima del referendum, tra il governo e le Regioni. E dopo il risultato avrebbero fatto bene a darsi un appuntamento, tanto il governo, quanto le Regioni, per comprendere come collaborare per migliorare la politica energetica. 

Perché secondi lei Renzi è andato in tv? Qual è stato il senso di quella conferenza stampa?
Purtroppo il tono di Renzi non è stato quello del vincitore e non è stato neppure appropriato a chi ricopre la carica di presidente del Consiglio. Rabbia, rancore e promessa di vendetta è stata la linea seguita. Non è stata una risposta democratica, sembrava il capitolo di una faida. In democrazia chi vince ha il dovere di ricomporre il rapporto con chi ha perso, di offrire una via d'uscita onorevole e, soprattutto, ha il dovere di dare la certezza a chi ha perso che può affidarsi alla protezione del vincitore. 

Perché?


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COMMENTI
19/04/2016 - Chiarezza (Franco Labella)

Premesso che non sono "pagato" dal prof. Mangiameli (ovviamente è una battuta scherzosa per giustificare quello che andrò a scrivere) gli devo riconoscere che ancora una volta è stato chiaro e diretto. Mi riferisco, soprattutto, al chiarimento relativo all'art. 48 e al tentativo, piuttosto maldestro, di Renzi e compagnia di far "dire" alla Costituzione quello che non dice. L'unica parte della Costituzione in cui si parla del voto è quando lo si definisce, con chiarezza e senza infingimenti, "dovere civico". Dopo di che trasformare una condizione di validità del referendum abrogativo in una sorta di negazione o di sospensione del "dovere civico" è stato un tentativo basato sulla miseria intellettuale e sulla carenza di nozioni giuridiche di base del cittadino medio. Non oso pensare a cosa succcederà col referendum costituzionale. Le prime avvisaglie di tentativi di buttarla in propaganda ci sono già. E siccome non ho l'abitudine di dare giudizi avventati che poi dovrei rimangiarmi suggerisco di cercare l'intervista (è stata trasmessa durante Fuori Onda (LA7) di domenica scorsa) alla presidente del Comitato per il SI Maria Medici. La intervistano per verificare il suo grado di conoscenza dei contenuti della legge costituzionale di riforma che, visto che presiede un Comitato per la sua conferma, dovrebbe conoscere. Guardate il video e verificate le sue risposte sbagliate che sono evidenziate con scritte apposite dagli autori. E' solo un assaggio di quello che ci aspetta.