BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

SCENARIO/ Sansonetti: Guidi, Libia, Regeni? Renzi è l'Andreotti 2.0

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Molto di più, è uno scontro per la sopravvivenza.

 

E’ necessario riconvocare il Congresso per stabilire una linea?

Il Pd una linea ce l’ha: governare il Paese da una posizione centrista con la leadership di Renzi. E’ alla sinistra Pd che manca una linea. Che Renzi non sia di sinistra non è certo un segreto, il problema è dove sia finita oggi la sinistra. Renzi è l’unica cosa che esiste, mentre la sinistra non c’è più. La sinistra Pd si deve porre delle domande decisive: esiste? Ha uno spazio? Ha una linea politica? Ha dei riferimenti sociali? Invece è capace soltanto di chiedersi chi sia Renzi: ma chi è Renzi lo sappiamo tutti.

 

Chi sia Renzi lo sappiamo, ma chi può dire quale sia il suo pensiero politico?

Renzi non ha bisogno di un pensiero politico perché è un centrista che sta governando, e non lo sta facendo né troppo bene né troppo male. Il centro può fare tranquillamente a meno di un pensiero politico, mentre per la sinistra è qualcosa di indispensabile. Renzi è un centrista e quindi è inutile continuare a chiedergli di avere un pensiero: al centro moderato basta amministrare l’esistente.

 

Chi le ricorda il centrismo di Renzi?

Mi ricorda Andreotti. Andreotti per esempio non ha mai avuto un pensiero politico, perché non ne aveva bisogno: gli bastava essere un vincente e uno che governava. Il paradosso è che l’unico punto di riferimento ragionevole per la sinistra Pd è D’Alema, ma anche lui quando ha governato è stato più a destra di Renzi.

 

Le difficoltà politiche per Renzi possono venire dal fronte libico?

Renzi finora è stato molto bravo nel gestire questa grana politica. La guerra a 200 chilometri da casa non è certo un problema politico di second’ordine, ma queste sono le cose che il nostro premier sa fare meglio. Nessuno può accusare Renzi di essersi comportato male sulla politica internazionale.

 

Come ne esce però se mettiamo insieme Regeni, i marò e i raid dei droni Usa dalla base di Sigonella?

Sono tutti casi molto diversi, che non c’entrano con la politica estera dell’Italia. Sulla morte di Regeni il nostro governo sta facendo la voce grossa, ma non può ottenere molto. Del resto senza bisogno di andare in Egitto, il caso Cucchi è uguale: non sono solo i poliziotti egiziani che massacrano di botte e uccidono i ragazzini.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.