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SCENARIO/ Draghi, Prodi, Davigo, immagini (e parole) di un'Italia al caffè

Pubblicazione:sabato 23 aprile 2016

Romano Prodi (Infophoto) Romano Prodi (Infophoto)

Sta di fatto che Davigo ha detto che rispetto ai tempi di Tangentopoli "i politici rubano più di prima. Ma adesso non si vergognano". E la maggiore colpa, stando a quanto dice Davigo, è stata della sinistra, perché con le sue riforme ha reso i giudici genuflessi.

Occorre sottolineare che Davigo non appare come un "pentito aggressivo", ma solo come un perentorio e ufficiale "avvisatore" di Matteo Renzi. Il pm, che ormai cita La Rochefoucauld (in televisione aveva citato il giurista inglese Lord Thomas Henry Bingham), ma ci pare conosca poco bene Montesquieu e Calamandrei, parla della nuova classe politica come di "un campione di ipocrisia". Non usa mezze misure, Davigo, e non sceglie Il Fatto Quotidiano per avvisare Renzi. Ma attraverso il Corriere invia quella che appare una "minaccia", anche se poi ci sarà tutto il tempo di calibrare. Si parlerà solo di un "avvertimento", magari usando le parole di Tex Willer.

Insomma, siamo forse arrivati allo snodo cruciale della complicata storia italiana di questi anni. E non solo. C'è chi sostiene che non sarà la magistratura a governare il Paese, ma che la crisi provocherà turbative sociali e un controllo economico e sociale di nuovi poteri forti, magari con garanzie internazionali. C'è invece chi è convinto che la magistratura terrà la situazione in pugno, non governerà in prima persona, ma "Lascerà che arrivino gli avanguardisti del Movimento 5 Stelle ad assumere le posizioni di governo. Leggetevi bene Angelo Tasca in chiave moderna".

Sono scenari che lasciano perplessi e inquieti. E' certo che il Corriere della Sera, qualche giorno fa, ha usato strani paragoni e accostamenti. Un ex direttore, storico, ormai un po' tardo-dannunziano, ha trovato il modo di accostare Gianroberto Casaleggio a Enrico Cuccia, per la loro ritrosia verso i fari della ribalta e perché entrambi "avevano visioni". E' in fondo un accostamento un po' immaginifico, ma in fondo è lo stesso storico e giornalista che sostiene in televisione che "Stalin dava suggerimenti a Togliatti", facondo diventare questa immagine una vulgata. Suggerimenti? Speriamo che la reincarnazione di Stalin quereli lo storico.



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