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REFERENDUM OTTOBRE 2016 / News, costituzionale: Boschi, “sì alle riforme, italiani scelgono il futuro” (oggi, 26 aprile)

Referendum costituzionale d'ottobre 2016, news sulla campagna per il voto: ddl Boschi, a Vicenza la mozione M5s contro la riforma. Socntro politica-magistratura, reazioni e punti nodali

Matteo Renzi in Senato (Infophoto) Matteo Renzi in Senato (Infophoto)

Parla alla stampa estera il ministro Boschi sul referendum d’ottobre che porterà il popolo italiano a decidere sulla riforma costituzionale che porta tra l’altro il nome porto della super ministra del governo Renzi. Intervistata dal The Indipendent, la bella Ministra per le Riforme fa il punto sulla situazione riformatrice in Italia in questo momento, con il grande voto atteso da tutto l’esecutivo sul testo chiave dell’intero mandato renziano, appunto il ddl Boschi che modifica alcuni punti della Costituzione (e che ha scatenato la diatriba e lotta tra politica e magistratura). «Il primo vero cambiamento si è verificato il 12 aprile quando una riforma della Costituzione italiana è stata approvata e ha semplificato il modo in cui funzionano le istituzioni. Una riforma che ha visto la luce dopo 30 anni di tentativi infruttuosi», anche se il vero obiettivo, secondo la stessa Maria Elena Boschi, è la modalità di nuova democrazia, come annuncia a fine intervista. «Il nostro obiettivo è l’istituzione di una democrazia capace di prendere decisione, la parole finale spetta ai cittadini: al referendum di ottobre ognuno di noi sarà chiamato a decidere quale tipo di futuro auspica per il nostro Paese, dicendo un sì o un no alle riforme costituzionali. Credo che il popolo italiano dirà grazie al passato e sì al futuro».

Non si placa la polemica sulla riforma Boschi che porterà al referendum costituzionale di ottobre 2016 l’intero popolo italiano, chiamato a rispondere alla bocciatura o alla approvazione della riforma costituzionale, appunto il famoso ddl Boschi. Ebbene, mentre monta in tutto il mondo politico lo scontro neanche tanto leggero tra governo e magistratura proprio in merito alle modifiche della Costituzione, viste da molto giuristi come un attacco alla democrazia e alla libertà del Parlamento, anche a livello locale partono le operazioni di opposizione e battaglia al voto del referendum d’ottobre. «Spetta unicamente al Parlamento, e non al Governo, qualsiasi iniziativa di revisione costituzione così come recita l’articolo 178 della Costituzione, che fissa tempi e procure per modificarla», queste sono le parole contenute nella mozione di due consiglieri comunali di Venezia del Movimento 5 Stelle, Liliana Zatron e Daniele Ferrarin, che chiedono all’intera città vicentina di schierarsi in difesa della Costituzione, nata sugli ideali della resistenza e sicuramente “la cosa migliore fatta dalla classe politica dal dopoguerra ad oggi”, proseguono i grillini nella mozione. «Ora, dopo averci già provato Berlusconi in passato, è Renzi a provare a chiedere agli italiani di stravolgere la costituzione cercando di ratificare la riforma istituzionale che ha fatto e che prevede un monocameralismo poco chiaro e la riduzione del Senato ad una camera delle regioni ancora molto confusa. Una riforma che lascia perplessi e che richiama una fortissima allerta per la deriva autorizzata in atto, contro la quale si sono costituiti in tutta Italia comitati referendari per il no al referendum costituzionale». Condanne, accuse e battaglie: il voto di ottobre rischia di arrivare come una esasperata lotta contro o a favore del Governo, cioè di Renzi.

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