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Politica

SCENARIO/ Folli: inchieste, crisi e referendum, quante nubi sulle elezioni-test

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Indubbiamente le questioni internazionali possono creare dei problemi seri, specie in momenti come questi. Facciamo i dovuti scongiuri, ma noi facciamo molto presto a dimenticare ad esempio gli attentati. Il problema è che gli attentati non se li dimenticano mai quelli che li compiono. Speriamo soprattutto che non arrivino sorprese di questo tipo e che si profili all'orizzonte una politica più costruttiva, più collaborativa in Europa. In più c'è la questione libica che è un capitolo importante e su cui si dovrà prendere decisioni.

 

Quindi se si escludono contraccolpi internazionali rilevanti e colpi di scena giudiziari, ugualmente rilevanti, tutto porterebbe al confronto di ottobre.

Credo che sia questo il calendario che ci aspetta. Tra difficoltà di vario tipo. Qui non bisogna dimenticare ancora una volta la situazione economica che è ancora difficile e che non sembra, nemmeno quest'anno, destinata a risollevarsi a creare condizioni di vera uscita dalla grande crisi che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo. Poi certo occorre vedere anche l'effettiva rilevanza dei contraccolpi internazionali e di quelli giudiziari.

 

Peserà questa situazione economica sul referendum di ottobre su cui Renzi ha, alla fine, investito tutto?

E' difficile orizzontarsi adesso su quanto accadrà a ottobre. Si possono accumulare, proprio sui numeri della crisi, una valanga di risentimenti che si sono sedimentati in questi anni. Ma può anche darsi che il Paese sia alla fine stremato da tutto questo continuo confronto, da questa continua concitazione, e finisca per approvare il referendum, confidando nella speranza che un cambio di sistema istituzionale sia veramente necessario per rilanciare il Paese. Viviamo indubbiamente un momento di incertezza, dove analisi, pronostici e eventuali risultati hanno effettivamente un valore limitato.

 

Un'ultima domanda, Folli: come giudica invece l'atteggiamento e la politica di Silvio Berlusconi in questo periodo?

Per come si è comportato in vista delle elezioni romane e per quanto riguarda il Milan, posso dire che era un uomo che un tempo aveva delle buone intuizioni. Adesso non mi pare proprio.

 

(Gianluigi Da Rold)

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