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Politica

COMUNALI MILANO 2016/ Franchi: Parisi e Berlusconi, occhio alla "vendetta" di Salvini

Matteo Salvini (Infophoto)Matteo Salvini (Infophoto)

Il merito è di chi nel centrodestra ha selezionato un candidato che ha senso per la città e in particolare per i ceti e per i mondi in cui lo schieramento conservatore è storicamente forte. Anche se lo stesso Parisi, se fosse stato portato a Roma, credo non sarebbe andato molto lontano. Quella di Milano è comunque un’operazione ragionevole, dove il centrodestra non è rimasto preda di pulsioni suicide ma ha messo in campo una candidatura molto forte.

 

Qual è il valore nazionale di questa operazione?

Milano ovviamente non è Roma, ma ha un grande valore anche simbolico. Il capoluogo lombardo è infatti una città che negli ultimi tempi ha ritrovato se stessa ed è stata cpace di rilancio, è una metropoli in movimento in un Paese che ristagna. Se vincesse con Parisi sarebbe quindi un fatto molto importante anche per i destini del centrodestra sul piano nazionale.

 

Il sostegno di Berlusconi a Marchini può spingere la Lega a sfilarsi dalla coalizione che a Milano appoggia Parisi?

Non penso a una reazione immediata di Lega e Fratelli d’Italia su Milano, anche se non la escludo. La novità di Roma pone comunque un problema, perché ci sono due candidati come Marchini e la Meloni. La sfida di quest’ultima però non è sul terreno del centrodestra tradizionale, ma piuttosto su quella parte di elettorato che vota Cinque Stelle. Non è più una dinamica interna al centrodestra come lo abbiamo conosciuto.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
29/04/2016 - Se perdiamo MIlano.... (Luigi PATRINI)

Se perdiamo Milano, il centro-destra deve ringraziare Berlusconi per i suoi caparbi tentennamenti (bello questo ossimoro, no?)sulla scelta da fare a Roma. Doveva pensarci prima....