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COMUNALI ROMA 2016/ Caldarola: Berlusconi ha scelto Marchini per fare un favore a Renzi

Pubblicazione:venerdì 29 aprile 2016

Alfio Marchini (Infophoto) Alfio Marchini (Infophoto)

ELEZIONI COMUNALI ROMA 2016. “Nell’appoggiare Marchini, è ovvio che il Cavaliere sa bene di fare un favore a Matteo Renzi. Se si sottrae il voto moderato alla Meloni, quest’ultima difficilmente potrà superare Giachetti e presentarsi come la sfidante della Raggi”. E’ l’analisi di Peppino Caldarola, ex direttore dell’Unità ed ex parlamentare dei Ds. Ieri Silvio Berlusconi ha annunciato che Forza Italia sosterrà Alfio Marchini alle comunali di Roma. In una nota il Cavaliere rende noto che “con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell’ingegner Alfio Marchini. Non è una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione”.

 

Che cosa succederà dopo la scelta di Berlusconi di sostenere Marchini?

Fino a qualche giorno fa sembrava che Berlusconi si stesse piegando alla decisione di convergere sulla Meloni, accettando i diktat di Salvini. La scelta del Cavaliere indica che non intende concedere a Salvini e Meloni la guida del centrodestra. Vede in loro due parricidi, e quindi non sta al gioco. Ma ci sono altre due letture possibili.

 

Quali?

Berlusconi è convinto del fatto che il voto moderato di Forza Italia non convergerebbe sulla Meloni, e quindi corre ai ripari cercando di radunare un po’ di truppe attorno a Marchini. Inoltre il sostegno di Berlusconi a Marchini, secondo i più maliziosi, potrebbe favorire un ballottaggio tra Giachetti e Raggi anziché tra Meloni e Raggi. La svolta di Berlusconi arriva però probabilmente troppo tardi. Se fosse arrivata quando aveva deciso di candidare Parisi a Milano, per Roma sarebbe stata tutta un’altra storia.

 

Davvero l’intento di Berlusconi potrebbe essere quello di fare vincere Giachetti?

E’ un’interpretazione maliziosa, che però ha un fondo di verità. In Berlusconi ci sono sempre state due anime. Da un lato quella propagandista che appare sempre molto estrema, dall’altra quella che tende invece a raggruppare i moderati in una linea che taglia alcune aree. Berlusconi non è mai stato subalterno a Bossi, anche se ne ha subito alcune influenze. Per il Cavaliere l’idea che tutta la sua eredità possa finire nelle mani di due personaggi che sono chiaramente estremisti come la Meloni e Salvini contraddice un pezzo della visione del mondo sua e di alcuni suoi importanti “suggeritori”, come Fedele Confalonieri e Gianni Letta.

 

Quindi preferisce fare un favore a Renzi?

Nell’appoggiare Marchini, è ovvio che il Cavaliere sa bene di fare un favore a Matteo Renzi. Se si sottrae il voto moderato alla Meloni, quest’ultima difficilmente potrà superare Giachetti e presentarsi come la competitrice della Raggi.

 

Perché Berlusconi fa questo gioco?

Perché il Cavaliere non ha niente da guadagnare da una destra guidata da Meloni e Salvini, mentre non ritiene di essere danneggiato da un governo del Paese che resti nelle mani di Matteo Renzi. Nel gioco della torre, tra Renzi, Salvini e la Meloni, di certo Berlusconi non butterebbe il premier.

 

Almeno Salvini vuole davvero vincere a Roma o soltanto contarsi?


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COMMENTI
29/04/2016 - Fa un favore al trio Giachetti/Renzi/Boschi (ALBERTO DELLISANTI)

Gentili Dottori Caldarola e Franchi, il Centro Sinistra disse ogni male del Centro Destra al Governo. Fintantoché Berlusca cadde per la sua insufficienza da Premier (bravo solo in politica estera). E adesso? Che ne dicono di Silvio da Arcore? Ma tutto il bene!! Era un moderato, un grande federatore, non si sottometteva agli estremisti... FRANCHI non pensa che Salvini faccia subito casino a Milano per vendicarsi di Berlusconi/Marchini. Ma non si può escludere..!! Come godrebbero di un Salvini berlusconiano-napoleonico!! CALDAROLA: su Meloni sindaco si avventeranno Alemanno e soci..... e Berlusca porterà i moderati romani da Marchini(uhm!). E' vero, invece, che spera di aiutare Giachetti ad andare al ballottaggio. Leggi Caldarola su Gianni Letta, e ti domandi se pure Gianni dà retta alla femme Pascale e al cerchio della Rossi, di Luxuria, ecc ecc. Salvini animale politico ha saputo accettare Parisi e mai lo tradirà. Seppe accettare pure Marchini. Fu contraria la Meloni che non candidava se stessa, e lasciò fare al suo partito. Che però ha ripreso in mano. Salvini è leader indiscusso della Lega. Suo il merito del 15%. Nelle primarie nazionali che vedranno un Marchini (o uno come lui) prevalere nel Centro Destra, sarà felice, insieme a Meloni, della opera di deberlusconizzazione del Centro Destra.