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SCENARIO/ Formica: Renzi "consegna" il governo ai pm

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Perché nella stessa magistratura si litiga al proposito, ci sono posizioni differenti e anche profonde divisioni. Ed infine esistono anche contrapposizioni tra i tanti magistrati. Quindi il problema diventa, da un certo punto di vista, veramente complicato e con poche possibilità di soluzione.

 

Ma un paese non può vivere per tanto tempo all'insegna di una simile incertezza, con un'instabilità che sta diventando quasi cronica e la realtà di un declino sotto gli occhi.

Questo è vero. La storia ce lo insegna. Alla fine un Paese si consegna direttamente a chi ritiene che lo possa governare. Pensi solamente alla legge Acerbo del 1923. Chi superava il 25 per cento dei voti si guadagnava la maggioranza assoluta, niente meno che i due terzi del Parlamento. Ma si dovrebbe ricordare che, alla fine, votarono per i fascisti il 60 per cento degli italiani. Quando le crisi diventano drammatiche, la storia riserva sorprese altrettanto drammatiche e tragiche.

 

Tocchiamo ferro. La situazione del Paese è veramente così compromessa?

Ma che cosa si può pensare di fronte allo spettacolo politico che ci è offerto? Insomma, finisce dentro a un'inchiesta e viene indagato il capo della Marina, quello che doveva avere una parte importante, di direzione delle nostre operazioni nel Mediterraneo, in Libia. Che cosa si può pensare di fronte a un governo che si muove in questo modo e a un'opposizione che non coglie la sostanza realmente politica di una risposta democratica in modo convincente? Io ripeto che vedo un'accelerazione della irresponsabilità della distruzione.

 

Ma la situazione politica che sta vivendo l'Italia non può passare inosservata in altri grandi Paesi occidentali. L'Italia ha pure una posizione geopolitica e strategica che va salvaguardata anche nell'interesse di altri grandi Paesi.

Questa è una considerazione più che giusta e può costituire anche una speranza per il nostro Paese. E' evidente che l'instabilità italiana sarà alla fine oggetto dell'attenzione di altri e si porrà la questione italiana. Per come risolverla. Questa potrebbe essere una via d'uscita.

 

Resta impressionante il bilancio della gestione di Renzi e del suo governo.

Ma lo ripeto, non si può attribuire tutte le colpe a Renzi. Lui questa situazione se la è trovata davanti e non ha certo le capacità, a mio parere, per risolverla. Anzi ha accelerato il processo di polverizzazione del sistema. In alcuni casi, per dei grandi rivoluzionari, l'accelerazione della fine di un sistema è stato il pretesto per innovare profondamente e creare un nuovo sistema. Non è il caso di Renzi. Lui sta solo gestendo l'ultimo tratto di questo sfarinamento progressivo.

 

(Gianluigi Da Rold)

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