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REFERENDUM TRIVELLE/ Emiliano: non un voto anti-Renzi, ma contro il blitz dei petrolieri

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Michele Emiliano (Infophoto)  Michele Emiliano (Infophoto)

Ieri (lunedì, ndr) poteva evitare evitare quell'accenno alla procura della repubblica di Potenza, ma non mi pare che l'atteggiamento sia simile a quello di Berlusconi, la differenza è netta.

Sicuro?
Sì, perché il presidente del Consiglio ha usato argomenti volti a un'accelerazione del procedimento di investigazione, e non invece a impedirlo. 

E' ammissibile che chi è nella posizione istituzionale di Renz, definisca un referendum "inutile", scoraggiando la gente dall'andare alle urne?

Io al suo posto lo avrei evitato.

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
07/04/2016 - Motta cosa legge? (Franco Labella)

Posto che ognuno può, ovviamente, scrivere tutto quello che vuole ma vorrei capire il senso del commento. Nè nell'intervista nè nel commento mio c'è l'affermazione che Motta vuole confutare ed allora mi chiedo se non sia possibile discutere partendo da dati reali. Poi che da entrambi gli schieramenti si stanno facendo affermazioni non pertinenti ci può stare. Nei commenti, però, credo che si debba partire dai contenuti pubblicati e non dai retropensieri. Questa almeno è la mia visione.

 
06/04/2016 - Non si ferma nessuna trivella! (Stefano Motta)

C'è già una legge, emanata dopo Macondo (Golfo del Messico) che vieta dal 2011 o 2012 ogni perforazione entro 12 miglia nautiche (22 km) dalle coste di Italia e isole. Non si può e basta, di già! Qualunque risultato avrà il Referendum si potrà comunque perforare in terraferma e in mare oltre le 12 miglia (nelle aree concesse e con i dovuti permessi del Ministero-UNMIG). Quindi se vincono i sì non si blocca nessuna trivella, solo si chiuderanno gli impianti che oggi stanno producendo olio e gas entro le 12 miglia, perchè preesistenti alla legge, a mano a mano che le concessioni vanno a scadere. Preciso che chiudere un giacimento ancora pieno è molto più difficile e pericoloso che chiuderne uno depletato (esaurito). Peraltro nessuno di questi 22 impianti è in Puglia, nè Sardegna, nè Liguria. Molti si vedono al largo di Rimini, Ravenna, o Ancona; producono gas da 20 anni (l'olio c'è solo da Vasto in giù ed in Sicilia) senza alcun danno ambientale.

 
06/04/2016 - Io al suo posto lo avrei evitato (Franco Labella)

Dice bene Emiliano: "Io al suo posto lo avrei evitato" (invitare all'astensionismo). E ancora una volta i consiglieri del Principe fiorentino non sono stati all'altezza come per i dossier su Tempa Rossa e l'oleodotto per Taranto. Possibile che i consiglieri giuridici di Renzi ignorino quello che ha osservato il costituzionalista Ainis a proposito di norme di legge che puniscono chi, investito di poteri pubblici, invita all'astensione? Virgoletto da questo articolo di Michele Ainis: http://www.corriere.it/opinioni/16_marzo_31/valore-segreto-un-referendum-edd99d6e-f69e-11e5-b728-3bdfea23c73f.shtml "Tuttavia due norme in vigore (l’articolo 98 del testo unico delle leggi elettorali per la Camera; l’articolo 51 della legge che disciplina i referendum) castigano l’astensione organizzata da chiunque sia «investito di un pubblico potere» con pene detentive (da 6 mesi a 3 anni). Sono norme figlie d’una stagione ormai trascorsa, quando votava il 90% della popolazione, quando l’astensionista doveva addirittura giustificarsi presso il sindaco. Ma sta di fatto che a nessun governo è venuto in mente d’abrogarle." E Renzi e Boschi sono pure laureati in Giurisprudenza... Ma si è visto l'umiltà non è esattamente la cifra del Presidente del Consiglio e dei suoi più stretti collaboratori. Un Ministro per i Rapporti con il Palrlamento che da Vespa paragona la mozione di sfiducia alla partita di Champions. Roba da rimpiangere la prima Repubblica!!