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DIETRO GLI SCONTRI A NAPOLI/ Il no di Renzi all'invito "segreto" di de Magistris

Pubblicazione:giovedì 7 aprile 2016

Luigi de Magistris (Infophoto) Luigi de Magistris (Infophoto)

La partecipazione ai cortei di due assessori della giunta municipale non fa che aggravare le responsabilità del primo cittadino agli occhi dell'esecutivo e di un'opinione pubblica che comincia a nutrire qualche dubbio di più sulla bontà della contestazione e delle ragioni che la animano.

Forse la situazione è scappata di mano. Di certo gli incidenti hanno rinsaldato le fila dei tanti avversari del sindaco in carica che ora hanno un nuovo e sensato motivo per fare corpo comune, magari dopo il primo turno e quindi al ballottaggio, e dare una spallata decisiva a un modo di concepire il ruolo ispirato al principio del tanto peggio tanto meglio.



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COMMENTI
07/04/2016 - Condanna più totale ma... (Franco Labella)

La violenza nelle manifestazioni va condannata senza se e senza ma. Quindi sicuramente i manifestanti sono dalla parte del torto e non c'è Renzi che tenga. Però sono state diffuse su Internet immagini di poliziotti in divisa che lanciano (o rilanciano) pietre. Se sono autentiche, non manipolate e se si riferiscono agli scontri di ieri manco questo è accettabile. Sono stato questa estate in Scozia ed ho assistito ad un fermo per strada. I poliziotti oltre ad avere il numero di identificazione erano dotati di una initelecamera con cui hanno filmato la situazione. Magari continuare a dire, come spesso ha fatto anche il nostro Ministro degli Interni, che non è il caso di adottare il numero identificativo non è una buona soluzione.