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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Guidi a Potenza, il "copione" che prepara il dopo Renzi

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Il fatto è che Matteo Renzi e il suo governo stanno pagando una sequenza di scelte sbagliate e di annunci irrealistici, irrealizzabili. Il fatto è però che la speranza che Renzi aveva suscitato nel Paese era di tale portata, che non si poteva liquidare come è stato fatto con Enrico Letta. L'operazione della necessità di un nuovo cambiamento di governo deve passare necessariamente attraverso una grande sceneggiata. Magari è necessario che debba appoggiarsi su un grande scandalo, che se poi ha riflessi internazionali è ancora più devastante. L'occasione è arrivata puntualmente, andando a ripescare questioni che si dovevano decidere molto tempo fa.

Si può vedere come sia cambiato il clima intorno a Renzi. Ieri persino uno dei commentatori "principe" del Corriere della Sera si dichiarava "deluso" dal giovane premier "rottamatore". Oggi si sono già scatenati i famosi "giornalisti d'inchiesta", cioè quelli che riescono a interpretare (chissà come?) il pensiero dei magistrati. Sono già saltati fuori i "quartierini d'influenza" e tutta la fila degli economisti, ministro Padoan compreso, sono finiti nel tritacarne del pettegolezzo, con intercettazioni di ogni tipo. Senza contare gli sfoghi nei salotti televisivi di anti-renziani storici. Dopo la frase di Gianni Cuperlo in direzione Pd, il ritratto fatto di Renzi da Massimo D'Alema è stato quello di un quasi "golpista" del Partito democratico. In più, è arrivato anche il sindaco Masaniello-de Magistris a "organizzare" una manifestazione che da il senso di quello che sta maturando nel Paese. E ancora la magistratura, che piazza al vertice del suo sindacato Piercamillo Davigo e probabilmente, alla Procura di Milano, Francesco Greco, due "eroi" di mani pulite. Magari come monito perché nessuno dimentichi.

E' indubbiamente difficile difendere un'esperienza di governo come quella di Matteo Renzi, una serie di annunci e carenze palesi. Ma si può anche aggiungere che in questo Paese sembra che non ci sia veramente limite al peggio.

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COMMENTI
08/04/2016 - E' fisiologico che Renzi compia due anni (ALBERTO DELLISANTI)

Un osso come Renzi... Vediamo se arriva a un flop portato dai fatti. Portato dalla serie di contraddizioni conseguite alle parole e alle scelte avventate, adottate via via dal vulcanico Premier. L'equilibrio nella disamina di Da Rold, vale molto. L'osservare si dipana tra Guidi, Gemelli, Premier, la Procura di Potenza, i cinquestelle e gli antirenziani irriducibili che imbracciano "trivellopoli", l'attrito Puglia/Lucania, gli eventi Mediaset. E Cuperlo e D'Alema, ma poi il Masaniello a Napoli. D'altro canto, Davigo a capo ANM (e forse Greco Capo Procura di Milano). Da Rold mica difende l'esperienza di governo di Renzi, ma aggiunge che "in questo Paese sembra che non ci sia veramente limite al peggio". Sarò un idealista, e mi viene di dire: e se Renzi la piantasse di sentirsi il Vulcano a sé stante bisognoso solo di seconde file alla Boschi? E capisse di dovere fare parte di una Catena Montuosa di cui lui è la Cima un poco più alta?

 
08/04/2016 - Tina non esiste in democrazia (Carlo Cerofolini)

Ora seppure è vero che al peggio non c’è mai fine, va pure detto che un paese democratico - come tutto sommato e seppure con affanno è ancora l’Italia e che per di più (per ora?) fa parte del G7 - non dovrebbe mai essere affetto dal virus Tina (There in no alternative) cioè non ci sono alternative. E comunque per debellare detto virus esiste un solo antidoto: libere elezioni. Sempre!

 
08/04/2016 - Come mai? (Luigi PATRINI)

Francamente è da tempo che esprimo le mie, diciamo così, perplessità su Renzi e sui "valori" (?) che ci stanno dietro; quello che non riesco a capire è come mai sia durato così a lungo. Solo perché le "alternative" sembrano peggiori o del tutto inesistenti?