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UNIONI CIVILI/ Fiducia alla Camera, piccolo "salto" da Casapound a Stalin (2.0)

Pubblicazione:mercoledì 11 maggio 2016

Maria Elena Boschi (Infophoto) Maria Elena Boschi (Infophoto)

Si scrive Maria Elena Boschi ma si legge Lavrentij Pavlovic Berija.

Un nome che oggi non dice nulla. Ma era l'anima nera di Stalin. Il signore delle purghe nei confronti degli avversari politici ed il maestro della propaganda e della disinformazione bolscevica. Uno per cui il metodo della politica era fatto di sillogismi con premesse infondate. Tipo: "chi vota No al referendum costituzionale è come quelli di Casapound".

Uno per cui il metodo della politica era procedere con colpi di mano, di fiducia si direbbe oggi, contrapponendo ad ogni richiesta di discussione, per esempio sulle unioni civili, il muro di gomma del potere. 

Già, proprio le unioni civili, trattate alla stregua di un decreto di sicurezza ambientale. Fiducia al Senato (25 febbraio, 173 a favore, contrari 71) e fiducia alla Camera. Le leggi di oggi sono la morale di domani: in perfetto stile sovietico. Sono giovani gli alfieri del nuovo potere. Eleganti e sorridenti. Ma il metodo…

Il metodo è quello di una volta. Sillogismi le cui premesse — appunto — si perdono nel nulla. Tornando a quello di Casapound, se fosse vero che  chi vota No al referendum costituzionale è "come quelli di Casapound", sarebbe altrettanto vero che coloro che votano Sì, per il solo fatto di esprimere un voto contrario al comune sentire della magistratura, sarebbero da assimilare a mafia, terrorismo e corruzione. E non è stato forse questo il sillogismo usato per decenni, prima contro la Dc e poi contro Forza Italia, dal Pci-Pds-Ds?

Il potere è tutto e l'uomo non è niente. La società civile non è niente. Milioni di persone con le loro speranze ed i loro ideali non sono niente. Questo è il metodo politico di Maria Elena Boschi e della sua maggioranza: la chiamano "democrazia decidente". La chiamava così anche Lavrentij Berija. Ma questo è solo un sillogismo...



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COMMENTI
11/05/2016 - Ma la politica, non è un'attività "martiriale"? (Luigi PATRINI)

Mi torna alla mente la ragione per cui Gramsci vide con una certa speranza e soddisfazione la nascita del Partito Popolare di Sturzo: aveva capito che ...se i cattolici fanno politica, smetteranno di essere cattolici. Lui l'aveva capito, noi fingiamo di niente. Ma dove sono i Formigoni, i Lupi, i Vignali ...? Votano sì per sostenere il Governo perché altrimenti ...sarebbe peggio, ci sarebbero più problemi, non cambierebbe niente.... Ma come siete bravi a nascondervi! Fuori la grinta, se ve n'è rimasta ancora un po'. La politica, come ricorda ogni tanto il Santo Padre Francesco, non è un'attività "martiriale", cioè di testimonianza, magari faticosa e dolorosa? Nessuno è costretto a fare il martire, ma nessuno è costretto neppure a vivere di Politica. Ho fatto dei nomi, ma non giudico nessuno: assolutamente: ognuno faccia ciò che crede meglio. Ma, per favore, la prossima volta chi si dice cattolico, vada a lavorare non dove si fanno le leggi, ma nelle miniere di sale: sarebbe più dignitoso. Volete astenervi? Volete votare a favore? Fatelo, ma fatelo in fretta e non senza aver detto che lo fate perché non avete il coraggio di essere coerenti con quello che il popolo cristiano vi chiede. Anche tanti laici apprezzerebbero.

 
11/05/2016 - Nessun no alle Unioni Civili (ALBERTO DELLISANTI)

Gentile Signor Assogna, non prendiamoci in giro con giochi di parole. Sennò potrei dirle che è lei che se lo sogna che in tanti che siamo - contrari ai "Matrimoni omosex" - saremmo pure contrari alle "Unioni Civili". Il DDL Cirinnà, con qualche parolina cambiata (e la stechild adoption non più menzionata perché lasciata in operoso appalto alla Magistratura) è stato infine intestato a Renzi/Alfano. (Per la dabbenaggine di Alfano e Lupi, e con la scaltrezza della qui non nominata Boschi Maria Elena, in realtà co-autrice fondamentale). Le "Unioni Civili" vere, sono patti non di tipo matrimoniale (qui ci vogliono donna e uomo!) ma patti di tipo patrimoniale. Non se lo sogni che noi si sia contrari. A questi siamo favorevoli, che portassero il nome, coerente, come era quello dei Pacs, oppure dei Dico, o altro che dir si voglia. E senza fare obiezioni a nessun tasto patrimoniale, reversione della pensione compresa, seppure fu un istituto nato al tempo in cui le donne facevano in gran maggioranza solo le casalinghe, e seppure sia pensabile che questo onere aggraverebbe lo stato preoccupante dei conti dello INPS.

 
11/05/2016 - E' facile fare commenti dall'esterno (claudia mazzola)

Qualcuno mi insegna che per opinionare i fatti, anche politici, bisogna farne esperienza perchè tante sono le circostanze che ti provocano. Non so se mi sono spiegata...

 
11/05/2016 - Boschi (Pierluigi Assogna)

Essere contro le unioni civili si può dire in modo più comprensibile, ma tant'è.

 
11/05/2016 - Ma come si permette? (Giuseppe Crippa)

Ma signora Maldo, come si permette di parlare così di questa giovane signorina? Come riporta l’aggiornatissima wikipedia (la pagina è stata modificata per l'ultima volta l'11 maggio 2016 alle 09:14 e su di essa è possibile anche leggere la versione originale della dichiarazione che associa parte della sinistra a Casapound) troviamo per esempio: “Di educazione cattolica, ha sempre partecipato alla vita religiosa della sua parrocchia: chierichetta, catechista, lettrice, volontaria; nel 1997 ha partecipato alla Giornata mondiale della gioventù di Parigi e nel 2000 a quella organizzata a Roma per il Giubileo.” Dovrebbe essere orgogliosa, cara signora Maldo, di essere governata da una giovane di così sani princìpi!

 
11/05/2016 - La legge Renzi/Alfano (e quella Boschi) (ALBERTO DELLISANTI)

Ma dove vi siete infilati Alfano e Lupi? Grazie Professoressa Mara. Ancora quel suo pseudonimo finissimo, a significare le grevità del personaggio di cui si occupa. Come ha reso bene la cristallizzazione estetica e vocale di Sua Altezza (insomma pure Altezzosità) la Principessa Maria Elena Boschi. L'allieva ha superato il Maestro, Sua Maestà Matteo Renzi. Il tandem Boschi/ Renzi, più che il precedente Renzi/Boschi.

 
11/05/2016 - Democrazia decidente = democrazia sospesa (Villi Demaldè)

La "democrazia decidente" è, de facto, la sospensione della democrazia. Speriamo e operiamo perché non sia la sua sostanziale abolizione. Non sia mai che la reazione a una certa nostrana inclinazione a discutere all'infinito senza decidere sia questo decisionismo protervio, arrogante e devastante, anche se si presenta col bel visino della Boschi. Un popolo esiste e resiste, nonostante tutto. Si faccia sentire!