BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

CAOS LISTE/ Fassina (Si): il Tar ci darà ragione, porteremo gli astenuti alle urne

Stefano Fassina (Infophoto)Stefano Fassina (Infophoto)

In questo momento sto facendo campagna elettorale a Ostia. Stamattina ho avuto un lungo confronto nella sede dell’Associazione costruttori romani con altri candidati. La campagna elettorale sta andando bene: come è stato anche rilevato da vari sondaggi, il consenso intorno a noi è in crescita. C’è una parte di popolo romano che cerca una proposta di governo segnata dall’attenzione al lavoro, alla giustizia sociale e all’ambiente. Sarebbe assurdo se queste persone non trovassero sulla scheda la nostra proposta politica.

 

Come sono i vostri rapporti con i costruttori?

Noi riteniamo che l’edilizia debba continuare a essere un settore trainante dell’economia romana. Va però orientata nel senso della riqualificazione, in particolare delle periferie, del risparmio energetico, della sostenibilità ambientale. Quindi siamo molto in sintonia con la parte delle imprese edili e di quel mondo variegato che è consapevole che la cementificazione di Roma non può andare avanti.

 

La vostra lista toglie voti a Giachetti. State aiutando la Raggi?

No. Come documenta anche qualche rilevazione, la nostra lista raccoglie una parte di cittadini di Roma che non sarebbero andati a votare e intercetta un pezzo di quel popolo di sinistra che ha già rotto con il Pd. Non siamo noi la causa di questa rottura, che è stata invece determinata dalle scelte che il Pd ha fatto a Roma e a livello nazionale. Noi puntiamo a raccogliere una domanda che va tenuta sul terreno politico e di governo per determinare la discontinuità necessaria.

 

Non rischiate di essere anche voi dei “marziani” come Marino?

E’ evidente che il cambiamento a Roma implica anche il conflitto con rendite consolidate. Tuttavia noi riusciamo a evitare una debolezza propria dell’ex sindaco Marino, e cioè la sua scarsa connessione con la città. Il nostro progetto ha radici diffuse e profonde, perché siamo convinti che senza un radicamento forte nel territorio i progetti politici, specialmente se vogliono determinare una rottura, non hanno la forza necessaria.

 

La vostra area di elettori, quelli cioè che esprimono un malcontento, si sovrappone in parte con quella di M5s?

Noi non pensiamo soltanto a raccogliere il malcontento, ma puntiamo a dare una risposta che abbia un segno sociale molto forte. Nella campagna elettorale di M5s a Roma vedo un minimalismo sociale preoccupante. E’ evidente che il ripristino della legalità è un fatto importante, ma questa va strutturata su un principio di giustizia sociale.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.