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Politica

VERSO LE ELEZIONI/ Il "killeraggio mediatico" di Piazzapulita

Corrado FormigliCorrado Formigli

Ma a Formigli lunedì sera non interessava fare informazione, ma operare un killeraggio politico di ciò che a lui non piace, prendendo un ragazzo di vent’anni e gettandolo nel frullatore ideologico che ha fatto finire il servizio che lo riguardava con una rivendicazione del negazionismo della Shoah. Marshall McLuhan sarebbe sicuramente fiero di Corrado Formigli, probabilmente gli dedicherebbe anche una lezione ad hoc all’Università del Wisconsin dove ha insegnato per anni, ma resta il fatto che quella non è informazione: è propaganda. Che va bene se fai come Giulietto Chiesa, ovvero ti apri la tua televisione indipendente e ci passi solo i contenuti che vuoi tu: La7, pur non richiedendo il canone, rappresenta di fatto un servizio pubblico e lo fa egregiamente (il tg diretto da Enrico Mentana è l’unico in Italia a offrire una serissima e validissima informazione dei temi economici e finanziari, tanto è vero che lo seguo ogni sera) e un’opera di character assassination come quella andata in onda lunedì getta discredito sul lavoro di tantissimi bravi giornalisti che operano in quella emittente.

E non lo dico per appartenenza politica, visto che non voterò nemmeno il prossimo 5 giugno ma perché in un mondo sempre più violento e attraversato da pulsioni estreme, figlie anche della crisi, il passo è potenzialmente breve tra un servizio televisivo e l’istinto di qualcuno verso il ritorno al “dagli al fascista” come negli anni Settanta e Ottanta. E Formigli dovrebbe saperlo ed evitare atteggiamenti irresponsabili, perché in questo Paese c’è gente che per aver scritto un tema contro le Brigate Rosse è morto dopo giorni di agonia perché una chiave inglese, la famigerata Hazet 36, gli aveva spaccato la testa in nome dell’antifascismo militante e della non agibilità politica per l’estrema destra.

Non si scherza con queste cose, caro Formigli, tanto più che parliamo di un ragazzo di 20 anni che, se eletto, andrà in Consiglio di zona a Milano, non sarà premier o presidente della Repubblica: quanto zelo, per una carica che deciderà sì e no sui destini delle piste ciclabili. Ci pensi, caro Formigli. E, magari, quando qualche non allineato viene pestato da centro sociali o affini, gli dedichi almeno una notizia in breve, basta un bandone di sottopancia. Rosso, naturalmente. 

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COMMENTI
18/05/2016 - Ok però è sbagliato non votare (Carlo Cerofolini)

Egr. Bottarelli, tutto giusto, però non è che disertando le urne si lasci campo libero all’inquinamento dell’informazione ed ai taglialingue “progressisti” intolleranti con chi non la pensa esattamente come loro? Poi però non lamentiamoci. Cordialmente