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SCISSIONE M5S/ La strategia di Grillo (svelata da FT) per spaccare il movimento

Beppe Grillo Beppe Grillo

Il direttorio di M5s imputa a Pizzarotti il fatto che per tre mesi non ha informato il movimento di avere ricevuto l’avviso di garanzia. Ma tutti sapevano che se avesse detto di avere ricevuto l’avviso di garanzia sarebbe stato espulso dopo un’ora. Il suo destino quindi era già segnato. Dopo l’affare Nogarin, si è deciso che l’espulsione per chi riceveva l’avviso di garanzia non era automatica. A quel punto sembrava che nel movimento gli atteggiamenti più “forcaioli” fossero stati superati. Invece ne hanno subito approfittato per espellere Pizzarotti, non in quanto aveva ricevuto l’avviso di garanzia bensì per non avere avvisato di essere stato avvisato.

 

Grillo ha detto: “Mai con Salvini. O vinciamo in un anno o andiamo a casa”. Lo farà davvero?

Andiamo a casa dove? E poi se vincono dovranno governare. Se Virginia Raggi arriva prima alle Comunali di Roma, poi vedremo che cosa sono capaci di fare. Finora l’unico che ha saputo amministrare bene è stato Pizzarotti, e questo probabilmente è il motivo per cui non è stato ancora espulso.

 

Lei come vede M5s di qui a un anno se va avanti di questo passo?

Se va avanti di questo passo non ci sarà più. In caso di un buon risultato alle Comunali, ne usciranno corroborati e potranno continuare. Se invece avranno un risultato deludente, si divideranno e finiranno in una guerra per bande.

 

(Pietro Vernizzi)

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