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DIETRO LE QUINTE/ 5 giugno, divorzio Berlusconi-Salvini

Pubblicazione:lunedì 23 maggio 2016

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Da Forza Italia in direzione Lega sono fuoriusciti a marzo il fiorentino Guglielmo Picchietta pochi giorni fa la napoletana Giuseppina Castiello. Ma verso Salvini guardano altri, dalla stessa Santanchè a un insospettabile come Gianfranco Rotondi. Tutti quelli che non possono dialogare con Renzi (c'è la fila da Verdini), lanciano segnali al Carroccio 2.0. 

Per Berlusconi, insomma, la via è stretta. E Salvini non sembra disposto a fare sconti. Anche se i sondaggi danno da settimane la sua Lega ferma, si sente più forte del vecchio leader e gli manda a dire che dopo il voto amministrativo dovrà scegliere. Non potrà cioè stare né dalla parte della Merkel in Europa, né in Italia flirtare con arnesi della vecchia politica come Mastella o Fini. E sulla leadership del centrodestra, tranchant: "Ad oggi il candidato premier è il segretario della forza più forte", ha scandito in tv. Ogni altra ipotesi, ad esempio, Zaia o Maroni, viene per il momento messa da parte. 

Il divorzio con Berlusconi sembra sempre più vicino, e solo un passo indietro di Berlusconi potrebbe evitarlo. Sono due visioni antitetiche del centrodestra ormai a scontrarsi, un'anima centrista e una movimentista. Salvini è disposto a correre il rischio di una porta in faccia da parte dei grillini (regolarmente arrivata) nel dire che è pronto a votare la Raggi al secondo turno, qualora la Meloni non c'è la facesse. Per lui ciò che è più importante è affermare che il vero nemico da battere risponde al nome di Matteo Renzi. 

Anche se il leader leghista sa che non esistono le condizioni per alcuna intesa con il Movimento 5 Stelle, a Berlusconi queste uscite fanno accapponare la pelle. E con lui a molti degli ultimi colonnelli di Forza Italia, compresa la sua attuale compagna Francesca Pascale, che nelle scorse settimane si era lasciata andare a giudizi pesantissimi contro il giovane capo leghista. La linea Le Pen-Trump (e l'austriaco Hofer) non è la più gradita dalle parti di Arcore. Dopo il voto del 5 giugno, però, Berlusconi difficilmente potrà esimersi da una parola chiara sui temi posti da Salvini. E allora un voto in più alle amministrative potrà fare la differenza.



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COMMENTI
25/05/2016 - Berluscono Salvini (delfini paolo)

Caro "non fate ridere", dei tuoi discorsi a vanvera non me ne puo' frega' de meno. L'unico che fa ridere sei proprio tu, ad ogni modo.

 
23/05/2016 - Berlusconi Salvini (delfini paolo)

Per la Destra perdere berlusconi è un bene, non è mai stato di Destra, meglio solo che male accompagnati.

 
23/05/2016 - Ma non fate ridere (orazio bacci)

Farete la fine di Braccio di Ferro e compare barbuto!