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SCENARIO/ Referendum e comunali, ecco cosa nasconde il bluff di Renzi-Boschi

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Maria Elena Boschi (Infophoto)  Maria Elena Boschi (Infophoto)

Il grande bluff ha due aspetti: Renzi perde, lascia il campo e può scaricare sulle altre forze politiche, persino sulla sua minoranza, l'irresponsabilità di non volere un cambiamento necessario; Renzi vince e tratta con un'Europa a trazione tedesca, che è in difficoltà, che è divisa, lacerata e sicuramente sempre austera nei confronti dell'Italia. Un'Europa che magari pensa a un "nocciolo duro" dove l'Italia assume un ruolo secondario.

A che cosa servirebbe, in questo caso, un referendum traumatico, una divisione lacerante su una riforma costituzionale?



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COMMENTI
24/05/2016 - le bugie. (orazio bacci)

hanno le gambe corte

 
23/05/2016 - Boschi ignorante (Michele Ballarini)

Non so se la Boschi sia stata fraintesa, ma se veramente ha affermato che i veri partigiani voteranno per il si alla riforma, al referendum, è di una ignoranza e di un pressapochismo disarmanti. La dimostrazione che questa classe dirigente, guidata da un premier che neppure era parlamentare e che ritiene che guidare il Paese sia come fare il sindaco di una città, è del tutto inadeguata e va cacciata. I veri partigiani, superstiti, si ricordano bene a cosa era stato ridotto il Parlamento sotto il fascismo. La governabilità va perseguita con altri strumenti, che velocizzino l'iter delle leggi, impediscano il trasformismo politico, la trasnsumanza, o compravendita, dei parlamentari, ecc. ecc.. E' una riforma degna di un Erdogan. Bersani la approverà, perché, ormai ridotto allo status di politico pensionato, più adatto a concionare davanti ad un bicchiere di buon vino, non conta più nulla nel partito, che lui crede essere il PD mentre è tutta un'altra cosa. D'altra parte, apparentarsi con il bancarottiere Verdini, approvare furti legalizzati ai danni del solito ceto medio (i contributi figurativi per i giovani assunti con il job act, data la decontribuzione a favore delle aziende, da chi sono versati? Il montante contributivo dei lavoratori dipendenti si ferma al 40° anno di servizio, ma questi continuano a pagare contributi, soldi prelevati dal loro stipendio, dei quali non godranno mai: un furto, quindi), significa non avere proprio nulla di sinistra, ma nemmeno di sociale.