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SCENARIO/ Folli: Pd verso la scissione

Pubblicazione:venerdì 27 maggio 2016

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Ma in questo caso sono rimasto personalmente un po' sbalordito. Ma come, i rappresentanti di un partito di "rottamatori" e il segretario dei "rottamatori" vanno a ripescare dichiarazioni che si adattavano a un altro contesto storico e politico? Mi è parsa una forzatura con poco senso.

 

Questa situazione italiana è immersa in un contesto internazionale che è denso di incognite. Tutti si stanno interrogando sul futuro dell'Europa, su quanto accade in Francia e sulla crescita dei movimenti anti-europeisti. E poi c'è la scadenza della Brexit, la possibile uscita della Gran Bretagna dall'Ue. In fondo, si guarda anche a quello che sta avvenendo negli Stati Uniti in vista delle prossime presidenziali.

Qui siamo veramente nel regno dell'incertezza. Non è facile immaginare un'Europa senza Gran Bretagna e anche a quali condizioni il Regno Unito potrebbe rimanere all'interno dell'Unione. Così come è difficile immaginare quale Europa, sicuramente in via di revisione e di ripensamento, possa uscire da questa ventata di caduta dello spirito europeo che c'era all'inizio degli anni Duemila. E' una grande incognita.

 

Un'ultima domanda, Folli, che appare quasi come una curiosità. Ma si sa qualche cosa delle inchieste, come quella di Potenza, che riguardano il governo?

Rispondo molto brevemente: non ne so proprio nulla.

 

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
29/05/2016 - Renzi e il suo partito neo stalinista (Luciano Vignati)

Anche Stalin dopo l'invasione dell'URSS da parte della Germania, ha iniziato una serie di riforme e una rottamazione dei quadri politici del suo partito unico ma non è cambiato nulla, fino a Gorbaciov, perché a Stalin e ai suoi successori (campioni del pensiero unico) non interessavano le riforme o un ricambio generazionale della classe politica e dirigente del paese, per migliorare la vita dei lavoratori e dei pensionati, a lui interessava solo consolidare il suo potere personale e il culto della sua personalità. Allora il PCUS non si è scisso perché ai dirigenti convenivano i benefici e i privilegi di appartenenza. Tutto come oggi con Renzi, il renzismo e la minoranza del PD (il cui motto di vita è, meglio un uovo oggi che, forse una gallina domani) Povera Italia, poveri lavoratori, poveri pensionati, se a ottobre non manderanno a casa Renzi con il "NO" al referendum sulla modifica costituzionale, dovranno fari altri buchi nella cintura dei pantaloni.