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Politica

CAOS SONDAGGI/ Rotondi: quelli su Milano e Roma sono "truccati". E quella volta, con la Dc...

Gianfranco Rotondi (Infophoto)Gianfranco Rotondi (Infophoto)

Non saprei perché c’è una città messa in ginocchio dalle inchieste e il voto sarà in parte di protesta e in parte di attenzione: molta gente non andrà affatto a votare. Questo falserà molto le previsioni.

 

Quindi quale potrebbe essere il risultato?

Quello che meno ci si immagina. Magari sarà molto diverso da quello che si profila. Ci saranno meno elettori alle urne e di conseguenza la vittoria sarà di chi è più bravo a portare i suoi elettori al voto.

 

A Milano invece come stanno le cose?

Io avevo offerto la mia lista a Parisi, ma lui me l’ha rifiutata. Vuole dire che è sazio dei sondaggi: beato lui. Ma la mia impressione è molto diversa.

 

E qual è?

La mia impressione è che prevarrà il voto di struttura.

 

Che cosa significa?

Significa che anche a Milano c’è disaffezione, ma M5s non fa il pieno. Chi in questi anni ha seminato con il rapporto diretto con gli elettori raccoglierà dunque consensi.

 

Secondo lei chi ha seminato di più?

Questo lo diranno i milanesi, è difficile prevederlo. Io appoggio Mardegan, candidato sindaco della lista “Noi per Milano”, che è un giovane che sta tra la gente e non frequenta i salotti buoni di Sala e Parisi.

 

Come andrà a Milano M5s?

Non mi sembra che ci sia un fenomeno Cinque Stelle a Milano, e questo fa ben sperare per l’Italia. Quello che oggi pensa Milano domani lo pensa l’Italia, e Milano sta dando un bel colpo di freno all’entusiasmo per M5s.

 

(Pietro Vernizzi)

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