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ELEZIONI COMUNALI 2016 / Amministrative, news Roma: primo confronto tra candidati (oggi, 4 maggio)

Pubblicazione:mercoledì 4 maggio 2016 - Ultimo aggiornamento:giovedì 5 maggio 2016, 10.34

Palazzo Marino a Milano (Infophoto) Palazzo Marino a Milano (Infophoto)

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ELEZIONI COMUNALI 2016, AMMINISTRATIVE NEWS: ROMA, PRIMO CONFRONTO TRA CANDIDATI (ULTIME NOTIZIE OGGI, 4 MAGGIO) - Si è svolto ieri il primo confronto tra candidati sindaco alle elezioni comunali 2016 a Roma. Al dibattito, alla Città dell'Altra Economa organizzato da alcuni blogger, hanno partecipato Roberto Giachetti (Pd), Virginia Raggi (M5S) e Stefano Fassina (SI). Non erano invece presenti Giorgia Meloni (FdI) e Alfio Marchini (FI). Lo scontro tra i candidati si è consumato sul piano politico, come riferisce la Repubblica. A iniziare è stata Virginia Raggi che ha attaccato Roberto Giachetti affermando: "Chi ha un'idea di sinistra dovrebbe fare una cosa molto onesta: togliersi dal Pd e fondare un nuovo partito. E togliersi da questa gabbia che ha prodotto Mafia capitale". E il candidato sindaco del Partito Democratico alle elezioni comunali che si terranno il prossimo 5 giugno ha risposto: "Raggi ha una certa difficoltà ad argomentare oltre la contumelia. Se la seguissi su questa strada dovrei dire che il M5S è un movimento di scassinatori di armadietti nelle palestre". Ma il botta e risposta non si è fermato a questo tema e ha coinvolto anche Fassina (clicca qui per leggere tutto)

ELEZIONI COMUNALI 2016, AMMINISTRATIVE NEWS: ROMA E MILANO, UNA MOSCHEA DIVIDE SALA E PARISI (ULTIME NOTIZIE OGGI, 4 MAGGIO) - La partita su Milano e le principali città italiane per le elezioni comunali 2016 è partita e le campagne elettorali stanno entrando nel vivo di discussioni e dibattiti. E sotto la Madonnina torna di attualità l’annoso problema della costrizione di una moschea per i tantissimi cittadini di regione musulmana che da sempre divide inevitabilmente la cittadinanza italiana e soprattutto le forze politiche. Come se fossero spot elettorali si potrebbe riassumere il tutto con: Parisi, “un no con riserva”, per Sala invece un “sì con riserva”. Il fattore è ovviamente la “riserva” nel senso che entrambi non possono slegarsi troppo dalla parte dei moderati per non lasciar spazio all’avversario e dunque la ricerca degli estremi - lo zoccolo duro della Lega per Parisi, la sinistra arancione per l’ex commissario Expo - deve procedere con cautela estrema. Ma una moschea li divide, o almeno, una possibile futura moschea in zona Via Padova, più precisamente in via Esterle: «fare una moschea in via Padova sarebbe solo un accentuare una situazione di preoccupazione da parte di tutti gli abitanti di questa zona. Anche dal punto di vista del valore immobiliare il quartiere ha perso molto per via dell’insicurezza che c’è. Credo che prima di tutto dobbiamo portare la legalità, dobbiamo gestire l’integrazione e garantire sicurezza totale», sono le parole di Stefano Parisi raccolte dal Fatto Quotidiano. Avanza Sala che invece prova la conquista della parte “pisapiana” della cittadinanza milanese: «siamo sempre al solito punto, il punto del no. Se col bando attuale non si potrà andare avanti, si troverà una soluzione per farne un altro rapidamente. Andiamo a verificare se ci sono ancora le condizioni ma rimane il fatto che una moschea è necessaria, altrimenti siamo nella piena illegalità». Ostaggio della Lega Parisi o in cerca di voti di sinistra Sala? L’eterno dilemma rimane per queste elezioni comunali a Milano, ma ciò che è sicuro è che nessuno proverà a distanziarsi troppo dal centro: i sondaggi dicono quasi parità, con leggero vantaggio di Parisi e la campagna elettorale è ancora molto lunga.



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