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INCHIESTE E POLITICA/ Sansonetti: i pm colpiranno sempre più vicino a Renzi

Pubblicazione:mercoledì 4 maggio 2016

Piercamillo Davigo Piercamillo Davigo

Non mi stupisce, questo lo dicevano anche Mussolini, Stalin e Pinochet. Del resto purtroppo quando uno ha queste idee poi si presenta sempre come un garante della democrazia.

 

Secondo lei perché Renzi sta personalizzando lo scontro sul referendum costituzionale?

Le due riforme più importanti del governo sono state quella della Costituzione e il Jobs Act. In un referendum sul Jobs Act rischierebbero di vincere i no. Probabilmente sulla riforma costituzionale Renzi pensa di poter vincere e gioca tutte le carte su quella casella. Il referendum inoltre è a ottobre e fino ad allora ne vedremo di tutti i colori: Renzi vincerà la partita del referendum, purché riesca ad arrivarci. In mezzo ci stanno le elezioni amministrative e questa offensiva dei giudici.

 

Quale Italia uscirebbe da un ipotetico sì al referendum?

Se vincono i sì non cambierà molto, resta l’Italia di Renzi. Questa riforma è importante ma non stravolge la Costituzione. Da una parte e dall’altra esagerano molto: Renzi non ha fatto una grande riforma, ma non è vero che sarebbe un colpo di Stato.

 

Che cosa intende Renzi quando dice che vuole una “democrazia decidente”?

La “democrazia decidente” è una bella cosa, il problema è che con questa riforma non cambia quasi nulla. Renzi non ha avuto il coraggio di fare la vera riforma, cioè il presidenzialismo. E’ quest’ultima l’unica forma di governo che consente di ridare peso tanto al potere esecutivo quanto a quello legislativo, mentre oggi i due poteri sono assolutamente confusi. Il potere legislativo è quasi cancellato, ma questo a prescindere dalla riforma di Renzi.

 

Voleva una riforma costituzionale sul modello francese?

Niente affatto, in Francia vige un semi-presidenzialismo con un Parlamento “massacrato” dal sistema maggioritario. Il Paese nel quale esiste una “democrazia decidente” e una “democrazia-democrazia” sono gli Stati Uniti. Negli Usa c’è una Repubblica presidenziale e un Parlamento che controbilancia il potere esecutivo, anche perché spesso con una maggioranza diversa rispetto all’inquilino della Casa Bianca. In America la democrazia funziona veramente, e il sistema dei pesi e contrappesi è fortissimo, molto di più che in una democrazia parlamentare quale l’Italia.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
04/05/2016 - I pm vogliono governare (claudia mazzola)

Mi congratulo con Sansonetti che spiega le cose in modo così semplice da farmele comprendere. Grazie.