BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Elezioni comunali 2016 / Roma, Virginia Raggi e M5s: è pronto l'effetto-soufflé

Per MAURO SUTTORA, M5s ha smarrito lo slancio originario ed è completamente ripiegato su se stesso. Solo una vittoria nella Capitale può ridargli quella carica che sembra un lontano ricordo

Virginia Raggi (Foto dal profilo Fb di V. Raggi) Virginia Raggi (Foto dal profilo Fb di V. Raggi)

Se Virginia Raggi perde a Roma, M5s si affloscerà come un soufflé”. E’ la previsione di Mauro Suttora, inviato di Oggi ed esperto del fenomeno Cinque Stelle. “M5s - spiega Suttora al sussidiario - ha smarrito lo slancio originario ed è completamente ripiegato su se stesso. Solo una vittoria nella Capitale può ridargli quella carica che sembra ormai un lontano ricordo”. I sondaggi danno Virginia Raggi in testa a Roma nella sfida delle comunali del 5 giugno, mentre in tutte le altre città la partita per i Cinque Stelle sembra molto più difficile, anche perché la scelta dei candidati ha seguito una logica tutt’altro che intuitiva.

Suttora, qual è la strategia dei Cinque Stelle in città come Torino, Milano e Napoli?

L’unica strategia è quella di prendere più voti possibili. L’unica città dove i Cinque Stelle possono arrivare primi è Roma, mentre a Torino Chiara Appendino arriverà al ballottaggio ma alla fine vincerà Piero Fassino. Nelle altre sfide come quelle di Milano e Napoli, M5s ha fatto scegliere il candidato alla base degli attivisti e la Casaleggio non è intervenuta in quanto non c’era nessuna speranza. Il risultato è buffo, in quanto a Milano è candidato il siciliano Gianluca Corrado e a Napoli il lombardo Matteo Brambilla. In entrambe le città non penso che andranno oltre il 15%.

Quanta demagogia c’è nella proposta degli assessori a tempo determinato avanzata da Virginia Raggi?

La Raggi è demagogica come tutti gli altri candidati. L’unico problema in più è che Roma ha 15 miliardi di debiti che deve ripagare. Per non parlare delle contraddizioni che caratterizzano M5s.

A che cosa si riferisce?

Per esempio lunedì è emerso che il responsabile legale della lista di M5s a Roma e braccio destro della Raggi è Andrea Mazzillo, che in passato è stato dirigente del Pd e candidato alle primarie per la segreteria regionale. E’ il segno del fatto che M5s non ha delle persone adeguate e quindi deve riciclare dei “residuati bellici” di altri partiti, nonostante tutti i suoi proclami di nuovismo.

Roma è una città piena di problemi. Per i Cinque Stelle una vittoria può trasformarsi nella peggiore sconfitta?

Come tutti i partiti, M5s cerca di vincere. Poi è ovvio che ci sono città più facili da amministrare come Milano, Torino e Bologna, mentre Roma e Napoli sono più disastrate. Lo stesso Luigi de Magistris però ha dimostrato che anche in una situazione difficile come Napoli è possibile cavarsela con un minimo di buonsenso e di buona amministrazione. Tanto è vero che ora il sindaco partenopeo sarà riconfermato.

Il fatto di presentare una lista sola anziché un florilegio di civiche per M5s è un handicap?

Non è qualcosa che penalizza i Cinque Stelle, anzi rientra perfettamente nella loro mentalità.

La Raggi sta perdendo voti?