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AMMINISTRATIVE 2016/ Sapelli: ci sono già due grandi sconfitti

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E' il partito dominante a livello nazionale e che in queste elezioni incontra la sua prima e vera sfida di legittimazione. Ben più potente di quella delle europee che, come tutti sanno, sono elezioni distratte, ossia oltre all'astensionismo consueto, vale la consapevolezza diffusa che tanto sono elezioni che non servono a nulla, essendo in Europa inseritosi un "pilota automatico".

L' altro partito personalizzato rilevante anch'esso a dominazione esterna, ma più occulta e serialmente digitalizzato, è il Movimento 5 Stelle, che tuttavia nelle elezioni locali della digitalizzazione, dopo una prima shakerata per scegliere i candidati, li vede misurarsi con i chilometri a piedi delle elezioni locali e un vigore anti-establishment che è commovente, e il più delle volte, molto azzeccato. 

Quale che sia il risultato delle elezioni comunali al Nord, al sud o al centro o sulle Piramidi o gli Appennini, il grande sconfitto di queste elezioni, se guardiamo le cose da questa prospettiva teorica, è il Pd che, salvo a Salerno, trasformatasi nella Bologna degli anni cinquanta, grazie a un grande lottatore che è stato vittorioso contro il solo grande potere italiano che oggi conta, ossia la magistratura, in tutte le altre città, o cittadine, esprime risultati deludenti. Dalla sconfitta cocente di Napoli al testa a testa incredibile di Milano (su cui invito a leggere l'intellettualmente potente articolo di Lodovico Festa su formiche.net)  alla delegittimazione di Torino. Giù giù alla impietosa sconfitta di Roma, dove il Pd si è aggiudicato il ballottaggio per un soffio, confrontandosi con una vera combattente, degna erede del Movimento Sociale Italiano, che con il Pci era l'unico vero grande partito istituzionalizzato italiano, ossia libero dai miasmi della società civile,  pur essendo fortemente radicato in essa in forma autonoma. 

Matteo Renzi esce dalle elezioni clamorosamente sconfitto, quali che siano gli esiti dei ballottaggi. Così come lo è clamorosamente Silvio Berlusconi. Parlo di sconfitte politiche, non di numeri o di percentuali. Il primo ha visto sconfitto il suo progetto di Partito della Nazione, ossia la volontà di raggiungere l'autosufficienza dell'Ulivo, senza l'Ulivo. Il secondo di creare una nuova destra, libera dal lepenismo salviniano e dal neofascismo, anche se lo straordinario risultato elettorale di Forza Italia a Milano, che ha superato la Lega di Salvini, è un vero capolavoro di intelligenza politica e di perseveranza, soprattutto grazie a Paolo Romani e a Mariastella Gelmini. 

La situazione è quindi assai complicata, per quel che riguarda la macchina dei partiti, e assai simile alla situazione spagnola, esclusi i nazionalismi. Di attrattori centripeti ora ne abbiamo quattro. Il primo è il Pd. Il secondo M5s: questi ultimi sono i veri vincitori politici di queste elezioni comunali, per il buon esito e il buon livello dei candidati. Il terzo è Forza Italia e i suoi alleati di centro destra, e infine il quarto è neolepenismo dei vari Salvini e dei vari neofascismi. Sono forze difficilmente componibili, ossia forze che creano una situazione per la quale pare improbabile qualsivoglia Grosse Koalition.  


COMMENTI
11/06/2016 - La pulizia sta bene ovunque! (Silvano Rucci)

IL NOSTRO FUTURO POLITICO ITALIANO DEVE ESSERE NELLE MANI DI PERSONE PULITE! Meraviglia delle meraviglie è scoprire che sia la Raggi che Di Maio sono persone pulite e molto preparate politicamente. Di strada costruttiva ne faranno per lungo tempo: il loro biglietto da visita è che si presentano anche come incorruttibili! Noi ne abbiamo un gran bisogno! Le vicende sporche, sempre inevitabili, che incontreranno strada facendo le sapranno allora sicuramente superare! Questo è il mio Augurio! Ce ne fossero di intenzioni eguali negli altri rappresentanti dei partiti, invece fino ad ora, che si sia proclamato pulito, purtroppo non ne è emerso nessuno! Esperienze precedenti la dicono lunga! La fiducia a questi candidati ed al Movimento 5 stelle gioca un ruolo molto importante per le elezioni, specie in quelle politiche oltre che nelle amministrative. Infatti: “la pulizia sta bene ovunque”!