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AMMINISTRATIVE 2016/ Sapelli: ci sono già due grandi sconfitti

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AMMINISTRATIVE 2016. Il comune è il cuore della vita politica nazionale. La conferma di ciò risiede nel fatto che, nel corso delle elezioni comunali, anche i partiti personali non riescono mai a essere pienamente se stessi, ossia a stabilire un rapporto diadico verticale tra il capo, o i piccoli capi locali, sol mediato nel suo rapporto con l'elettorato dai mezzi di comunicazione di massa. Ci son candidati che, per il fatto di apparire spesso in televisione, credono che ciò garantisca la loro elezione in consiglio comunale e poi invece finiscono per conquistare solo una manciata di voti che li lascia stupefatti e delusi. La vita politica altro non può essere che il frutto di una lunghissima vita politica nazionale, che via via conquista visibilità e relazione, oppure, come capita nella maggioranza dei casi, un lungo lavoro porta a porta, come è tipico, ieri e oggi, della militanza nei grandi partiti di massa.

Gli esempi sono innumerevoli. Il più noto è quello delle primarie americane che sono una sorta di ingrandimento delle elezioni locali ma che tutte si reggono, quanti e quali siano i denari che si posseggono, sul lavoro porta a porta dei militanti. Ma vale ciò che dico in merito al cuore della vita politica nazionale. Il cuore, per funzionare, deve battere e non c'è artificio che tenga: se il battito non è naturale, prima o poi, il cuore si spegne. Per questo la prima cosa rilevante in queste elezioni comunali è che sembra essere tornata in scena la politica come partecipazione. Non tanto, infatti, per la lungimiranza dei programmi, quali che siano; ma soprattutto per l'enorme quantità di candidati, sia a sindaco sia a consigliere, e per la grande quantità di liste, tanto nei comuni sopra i 15mila abitanti quanto in quelli sotto quella soglia. 

Partecipazione politica, dunque, ma in frammenti. La devertebrazione economica e istituzionale italiana si riflette nell'esplosione delle liste e nell'implosione della partecipazione nazionale: sembra di assistere all'ultima famosa scena di Zabriskie Point di Michlangelo Antonioni dove nel cielo volava, oscillava, cadeva di tutto. Questo è il frutto della proliferazione del partito personale che assomiglia molto a una micro impresa famigliare, personale oppure, come io amo dire più scientificamente, neo-caciquista, seguendo l'insegnamento di quel libro magnifico di Joaquin Costa, scritto nel 1902, Oligarchia y Poder, che magnificamente descriveva la vita politica spagnola di quel tempo: un capo, un cacique, seguito da los fieles, cioè i fedeli, che gli offrono risorse economiche per candidarsi e che in cambio ricevono plusvalore politico, ossia favori, prebende, raccomandazioni, appalti eccetera.

La cosa di sommo interesse è che questa situazione alla Zabriskie Point convive con una situazione più classica, ovvero quello che io definirei dei partiti personalizzati, ossia partiti guidati da un cacique personale che si appoggia su caciques locali e che dà vita a una partecipazione politica autonoma dalla frammentazione e che spesso si confronta polemicamente con essa. E' il caso del Pd, partito fortemente personalizzato ma anche fortemente radicato, rank and file, ossia con le sue sezioni, le sue correnti e il suo amalgama non riuscito di dalemiana memoria e definizione. 


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COMMENTI
11/06/2016 - La pulizia sta bene ovunque! (Silvano Rucci)

IL NOSTRO FUTURO POLITICO ITALIANO DEVE ESSERE NELLE MANI DI PERSONE PULITE! Meraviglia delle meraviglie è scoprire che sia la Raggi che Di Maio sono persone pulite e molto preparate politicamente. Di strada costruttiva ne faranno per lungo tempo: il loro biglietto da visita è che si presentano anche come incorruttibili! Noi ne abbiamo un gran bisogno! Le vicende sporche, sempre inevitabili, che incontreranno strada facendo le sapranno allora sicuramente superare! Questo è il mio Augurio! Ce ne fossero di intenzioni eguali negli altri rappresentanti dei partiti, invece fino ad ora, che si sia proclamato pulito, purtroppo non ne è emerso nessuno! Esperienze precedenti la dicono lunga! La fiducia a questi candidati ed al Movimento 5 stelle gioca un ruolo molto importante per le elezioni, specie in quelle politiche oltre che nelle amministrative. Infatti: “la pulizia sta bene ovunque”!