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BALLOTTAGGIO 2016 / Elezioni Amministrative Roma: la destra vota Raggi? Giachetti sotto assedio… (Comunali, oggi 13 giugno)

Elezioni Comunali 2016, ballottaggio Amministrative a Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna: le ultime notizie di campagna elettorale, confronto tv Sala-Parisi tra povertà e M5s

Stefano Parisi e Giuseppe Sala (Infophoto) Stefano Parisi e Giuseppe Sala (Infophoto)

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ELEZIONI COMUNALI 2016, VERSO I BALLOTTAGGI A MILANO, ROMA, BOLOGNA, NAPOLI, TORINO E BOLOGNA (AMMINISTRATIVE, OGGI 13 GUGNO). LA DESTRA VOTA RAGGI - Roberto Giachetti, verso il ballottaggio alle comunali di Roma 2016, vive un momento di assoluto assedio: deve inseguire una Raggi favorita per queste amministrative, deve raccogliere in pochi giorni i voti di larga parte di astenuti ed elettori di altri partiti se vuole sperare nel sorpasso e soprattutto vive una condizione di non totale appoggio dal Pd stesso, con la minoranza che mira allo sgambetto contro Renzi. Le notizie negative per Giachetti però non finiscono qui: dopo Salvini e Meloni, anche CasaPound e la destra romana convinta afferma di optare per la candidato M5s al ballottaggio di domenica, piuttosto che il voto renziano. «Sarei più sconfortato da una vittoria di Giachetti, tornare al passato non è mai meglio, è sempre peggio. Dopo quello che ho visto fare dal Pd a Roma, pensare che la gente sia portato a votare ancora una volta un esponente del Pd, con Livia Turco a fare l’assessore al sociale, mi fa rabbrividire», le parole durissime di Simone Di Stefano, Leader di CasaPound. Terzo endorsement per Raggi dal mondo della desta, a Roma comunque molto sviluppato: per il Pd impresa quasi impossibile?

ELEZIONI COMUNALI 2016, VERSO I BALLOTTAGGI A MILANO, ROMA, BOLOGNA, NAPOLI, TORINO E BOLOGNA (AMMINISTRATIVE, OGGI 13 GUGNO). GIACHETTI-RAGGI, COSA FAREBBERO SUBITO? - La sfida verso il ballottaggio a Roma forse è la più attesa per il secondo turno delle elezioni amministrative 2016: le comunali delle Capitale stanno tenendo banco in tv, nelle strade di Roma e soprattuto nei palazzi della politica dove evidentemente la battaglia Raggi-Giachetti viene considerata molto già di una singola partita al nuovo sindaco di Roma. Nel confronto tv avvenuto ieri a In mezz’ora con Lucia Annunziata, la battaglia ha visto la sua penultima sfida pubblica - ci sarà ancora il confronto su Sky Tg24 - dove moltissimi temi sono stati affrontati. Interessante la doppia risposta di entrambi sul primo provvedimento che adatterebbe appena insediati: «sicuramente un audit sul debito mostruoso di Roma Capitale per sapere per quale motivo i romani pagano 200 milioni di euro l’anno per un debito che non hanno creato loro. I romani non vedono era di capire perché stanno pagando; io vorrei ricontrattare quel debito, sapere che noi paghiamo interessi alti perché non è stato ricontrattato è un’offesa ai cittadini romani», sono le parole diretta di Virginia Raggi. Per il candidato dem invece, «ho una delibera già pronta per ritornare agli autobus gratis per gli ultra settantenni e con biglietto a metà presso per gli under venti. La seconda è per mettere subito su strada autobus non inquinanti e la terza è per il pronto intervento buche».

ELEZIONI COMUNALI 2016, VERSO I BALLOTTAGGI A MILANO, ROMA, BOLOGNA, NAPOLI, TORINO E BOLOGNA (AMMINISTRATIVE, OGGI 13 GIUGNO). SALA-PARISI, SFIDA IN TV - Nella domenica pomeriggio tornano in scena le elezioni comunali 2016 verso il ballottaggio delle Amministrative della prossima domenica, 19 giugno 2016. Ebbene, su Rai 3 a In mezz’ora con Lucia Annunziata la sfida televisiva tra Giuseppe Sala e Stefano Parisi per le comunali di Milano finisce con un altro pareggio: simili i candidati, non si risparmiano comunque frecciate e colpi strategici che li pongono comunque ad un buon livello della battaglia e con nessuno che si può sentire certo di vincere (ma neanche di perdere). Incontro pacato, come di norma, e nessuno ha voluto strumentalizzare l’esplosione avvenuta ieri mattina che ha ucciso 3 persone dopo una fuga di gas: importanti dichiarazioni su come utilizzare i fondi comunali, con Sala che ha affermato che delle quote del patrimonio di A2a, possono essere sostituite per mettere a posto il patrimonio abitativo. Replica di Parisi, «negli ultimi anni il problema della povertà sia aumentato del 25% a Milano. Fare cassa è sbagliato perché occorre vendere gli “asset” al momento giusto, quando il mercato li valorizza». Interessante il passaggio sui possibili apparentamenti per il voto di ballottaggio: Sala «intende pescare sui singoli elettori del M5s, convincendoli sulle affinità su alcuni specifici temi», ma ha escluso un dialogo con il Movimento 5 Stelle in generale. Il candidato del centrodestra ha negato ogni possibile apparentamento, ma ha voluto porre l’attenzione sulla discontinuità: «chi ha amato le politiche di Pisapia deve votare Sala, ma chi non ha apprezzato Pisapia deve votare me».

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