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SCENARIO/ Dai ballottaggi alla Brexit, comincia la settimana che fa "ballare" il governo

Maria Elena Boschi, Maria Elena Boschi, "vestale" del renzismo (Infophoto)

La Boschi invece era in pista dalla Latella per dare un dispiacere al fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari. Dice il ministro: "Non cambieremo l'Italicum, mi spiace per Scalfari". Sul lanciafiamme evocato in una trasmissione televisiva dal "moderato" Renzi per usarlo all'interno del partito, Maria Elena si dimostra donna comprensiva: "Matteo Renzi ha uno stile molto immediato, che rende bene l'immagine di quello che lui vuole fare nel Pd. Io condivido quello che vuole fare, vuole portare quel rinnovamento che probabilmente i nostri iscritti, i cittadini non hanno avvertito in questa tornata elettorale". In pratica, sarebbero quasi dei deficienti che non capiscono. E dopo questo servizio reso ai possibili elettori, ecco un'altra perla: "Difficile dare una valenza nazionale a questo voto". Forse, la signorina Boschi non si è accorta che si vota a Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna.

In definitiva, la domenica prima del voto è stata una routine di noiose ripetizioni e di visibili paure di perdere: con una menzogna di fondo, in quasi tutti i protagonisti dei dibattiti-confronto: non ammettere che questo banco di prova prima del referendum assuma sempre di più una valenza nazionale dopo due anni e mezzo di governo Renzi, dopo una serie di promesse mancate, dopo una caterva di dati che spiegano abbondantemente che la ripartenza italiana è ancora un'aspirazione, ma, se tutto va bene, è destinata a una lenta ripresa non a uno scatto improvviso. Quindi, lo si voglia o no, questo voto il suo peso nazionale, il suo test sulle aspettative dei cittadini italiani c'è e caratterizzerà le strategie dei partiti nei mesi prima del referendum di ottobre, quello del referendum costituzionale.

Circola in questi giorni una strana voce. Al contrario che nella prima tornata delle amministrative, i ministri e lo stesso Renzi (che giovedì e venerdì sarà in visita in Russia) non parteciperanno alla campagna dei ballottaggi. Bisognerebbe chiedersi il perché e quale ragione è all'origine di questa scelta. Forse, molti ritengono che il modo migliore per lasciare i ballottaggi fuori dalla "valenza nazionale" sia proprio quello di disertarli.

In sintesi, tra una settimana sapremo che cosa emerge dal voto delle amministrative italiane. E si potranno trarre indicazioni. Ma un paio di giorni dopo avremo un'indicazione che riguarderà ugualmente anche l'Italia. Sarà la volta del referendum sulla Brexit. Anche in questo caso, qualcuno potrebbe dire: che cosa c'entra tutto questo con l'Italia?

Ammettiamo, sperando che questo non avvenga, che la Gran Bretagna voti per l'uscita e influenzi magari (come sostiene il ministro tedesco Wolfgang Schauble) l'uscita di altri Paesi, che cosa dovrebbe pensare un italiano dei sacrifici e delle politiche spesso subite in nome dell'Europa unita? Dovremmo convenire che è stato tutto uno scherzo quello che è avvenuto in questi ultimi venti anni? 


COMMENTI
13/06/2016 - RAI 3 ieri sera domenica 12/6 (ALBERTO DELLISANTI)

Grazie all'articolo di Da Rold sono ora informato anche dell'intervista della Latella alla Principessa Maria Elena Boschi, vero premuroso nume tutelare del suo e nostro Presidente del Consiglio. Oltre ad essere voce che mai è dal sen fuggita, ma volutamente dura, spregiudicata, spaccamonti. Non ho potuto seguire le interviste a Sala e Parisi svolte da Lucia Annunziata, potendo solo seguire, ieri pomeriggio ( parzialmente) quelle fatte a Raggi e Giachetti, nonché a Fassino e Appendino. Leggendo Da Rold, con la sua consueta pennellata ho trovato il quadro delle due serie di interviste, la romana e la torinese.. Sentendo ieri sera il TG3, ho ascoltato accettabili riferimenti su queste ultime due. Ma il Tiggì Tre ha passato sotto silenzio l'intervista a Sala e Parisi. Al suo posto ha trasmesso una lunga intervista di un giornalista della testata al solo Sala. Un bello spottone. Un bello, iniquo regalone a Mister Expo. Una vera presa in giro dei telespettatori, che solo nel consecutivo TG Regionale Lombardia hanno poi avuto notizia del duo Sala Parisi ospite dall'Annunziata. Ciliegina sulla torta del complessivo imbroglio: chi ha confezionato il servizio ha stretto al massimo, niente Annunziata, due riferimenti interessanti dalle risposte di Sala, e due riferimenti di pura routine dalle risposte di Parisi. Viva la Rai e il TG3, viva il canone, viva Renzi, viva la sciura Boschi e il TGR Lombardia.