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Ballottaggio elezioni 2016/ Sondaggi, Mannheimer: Milano, Roma e Torino, ecco chi decide

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Questo è indubbiamente il fenomeno che si nota di più, se si fa un raffronto con altri Paesi. In Italia, nel giro di pochi anni, la sfiducia si è coniugata con un progressivo e continuo allontanamento dalle urne.

 

Pensa che anche in questa occasione, nei ballottaggi decisivi per alcune città tra le più importanti d'Italia, ci sarà maggiore astensione che al primo turno?

E' un fenomeno che si è sempre verificato, è una tendenza che ormai si potrebbe quasi definire fisiologica.

 

Lei sostiene che i risultati che per alcune città sono apparsi sulla rete possono essere facilmente ribaltati. Questo vuol dire in tutti i casi che c'è molta incertezza e molta competitività tra candidati?

Ma certamente. In un caso ad esempio come quello di Milano, dove sinora si è giocato tutto in un pugno di voti, il risultato non solo è incerto, ma aperto a tutte e due le possibili soluzioni. Ma più in generale direi che saranno ballottaggi difficili, combattuti con partite aperte e incerte ovunque. Questo credo di poterlo affermare con una certa tranquillità.

 

Torniamo all'incertezza di cui mi parlava all'inizio. Perché oggi è così difficile individuare le tendenze di un elettorato e fare un calcolo approssimativo di probabilità?

Abbiamo parlato del mutamento, giusto? Ecco, lei immagini che venendo meno un'appartenenza, un punto di riferimento, ci si trova di fronte a risposte che mai si sarebbero immaginate un tempo. Il voto è diventato veramente imprevedibile. Pensi che secondo uno studio, un terzo delle persone che decidono di andare a votare fanno la loro scelta nell'ultima settimana. E' questo che capita oggi.

 

Queste cose non succedevano di certo anni fa, quando alle elezioni ci si preparava per mesi e mesi e l'appuntamento elettorale era molto atteso.

Le dirò di più. Secondo un altro studio, l'incertezza della scelta arriva sino al punto che un decimo dei votanti sceglie definitivamente, insomma vota un determinato candidato o una lista quando è all'interno della cabina elettorale. E' di fronte a questi rilevamenti, a questo nuovo cittadino elettore che si manifesta la precarietà dei sondaggi e quindi dei risultati prima delle lezioni. A questo punto, sono piuttosto degli azzardi. Soprattutto poi quando si è di fronte a dei ballottaggi, cioè a un uno contro un altro.

 

(Gianluigi Da Rold)



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