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DOPO LE AMMINISTRATIVE/ Il referendum manda a casa Renzi in 4 mesi

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Perché il capo del Governo e del Pd non ha mai offerto una politica inclusiva alle altre forze politiche, neanche nel caso della riforma costituzionale che da due anni anima il dibattito politico; come se godesse di un grande consenso popolare. Mentre questo consenso non c'è e, forse, non c'è mai stato. Così, Torino e Roma, ma anche Napoli mostrano che Renzi e il suo Pd sono solo una delle tre minoranze del Paese.

 

Torniamo ai ballottaggi. I casi di Milano e Bologna non hanno rivelato, da parte dell'elettorato del M5s, la stessa determinazione degli elettori di centrodestra…

E questo ha permesso al Pd di conquistare la poltrona di sindaco di Milano e di mantenere quella di Bologna. Anche questo comportamento elettorale si presta a una considerazione politica, in quanto esprime l'inesperienza politica dell'elettorato grillino, legato ancora a considerazioni derivanti dallo stato nascente del suo movimento.

 

Guardiamo più da vicino la frammentazione. E' possibile darne una chiave di lettura politica?

Certo. In definitiva, dal tripolarismo emerso dalle amministrative possono trarsi diversi insegnamenti per il futuro, anche se questo tripolarismo presenta ancora molti elementi di incertezza. Cominciamo da questi ultimi. Nel sistema tripolare fatto da Pd, M5s e centrodestra solo il movimento grillino sembrerebbe avere raggiunto una certa omogeneità e consistenza. Il Pd deve fare i conti con la minoranza interna, cha da qui ad ottobre, sul referendum costituzionale, può giocare una partita importante in termini di consenso. Il centrodestra invece, che va tanto fiero del risultato di Milano, non ha ancora risolto le sue contraddizioni interne e ha un problema di leadership.

 

C'è sempre Berlusconi.

Ma a prescindere dalla sua salute, il suo prestigio politico è in crisi, le sue decisioni sono appannate e spesso sembrano porsi in contiguità con Renzi, come se ci fosse ancora il patto del Nazareno.

 

E la lezione del tripolarismo qual è?

Se si consolidano i tre poli occorrerebbe subito rimetter mano alla legge elettorale. Con tre poli, infatti, l'Italicum consegnerebbe il governo del Paese, inesorabilmente, a una minoranza che sarebbe avversata con tutti i mezzi dalla maggioranza e ciò sarebbe aggravato dal consolidarsi per un verso della personalizzazione della politica, e per l'altro della prassi di voto al ballottaggio per contrapposizione, che è l'unico modo per sconfiggere la personalizzazione politica.

 

Come dire: il nemico del mio nemico è mio amico. Dunque il voto di domenica è stato un rigetto della personalizzazione politica imposta del premier.

Certo. Tornando al discorso che ci interessa, il governo ha bisogno di una maggioranza autentica nelle Camere e nel paese, o di qualcosa che sia molto prossimo a questa maggioranza. Questo esige la democrazia; e l'Italicum, soprattutto se dovesse passare indenne dalla Corte costituzionale, non è in grado di garantirlo. 

 

Allo stato delle cose Renzi può cambiare strategia oppure l'idea stessa di un ripensamento non è possibile?


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COMMENTI
22/06/2016 - Sempre fino ad oggi ho sostenuto Renzi. (orazio bacci)

Che ha tirato troppo la corda ora non sò se ci si può mettere una pezza,la situazione mi sembra molto complicata con situazione in stallo.Cacciari aveva detto che Renzi era l'ultima occasione,che ci rimaneva,ma è andata male.Per mè la colpa è dei 101 che hanno tradito Prodi.Italiani pusillanimi,vergognatevi Prodi poteva andare bene,nel governo rovinato dal pensiero omertoso e mafioso,qui in Italia e il potere occulto del comportamento mafioso che s'impone,non c'è niente da fare,spero nell'onestà dei Grillini,per rimetterci in linea e prosperare come sarebbe giusto.

 
21/06/2016 - Della serie "era meglio quando si stava peggio" (Santino Camonita)

Se Renzi fallisse "ci sarebbe il ritorno della politica e si potrebbe discutere di legge elettorale e di riforma della costituzione in un modo diverso". Leggasi "ci sarebbe il ritorno (finalmente!) della vecchia politica e si potrebbe discutere per altri e per oltre 40 anni di legge elettorale e di riforma costituzionale". Nel frattempo il disordine primordiale regnerà sovrano. Se Renzi fallisse "con molta probabilità si formerebbe un governo diverso con una figura istituzionale che faccia rispettare all'Italia i vincoli europei...". Leggasi "E' tempo che Mario Monti si riscaldi per entrare di nuovo in campo". Il popolo italiano è avvertito.