BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DOPO LE AMMINISTRATIVE/ Il referendum manda a casa Renzi in 4 mesi

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Credo proprio che Renzi sia andato ormai molto oltre: "asfaltare" gli avversari e usare il "lanciafiamme" all'interno del proprio partito non lo rendono politicamente simpatico ad avversari e compagni di partito. Inoltre, a parte il linguaggio violento, le promesse di ripresa sono rimaste tali, per via soprattutto dei molti errori compiuti nella gestione dei diversi dossier; infine la sua immagine internazionale è meno pregnante di quanto qualcuno pensi, soprattutto se continua a smanettare con lo smartphone mentre è in compagnia degli altri capi di stato.

 

E nel caso specifico del referendum?

Adesso è passato nell'immaginario collettivo che se il referendum costituzionale avrà un esito negativo, Renzi ha promesso che si dimette, per cui torna il gioco di contrapposizione e a ottobre chi vota "no" non avrebbe neppure bisogno di distinguersi politicamente. Renzi, però, potrebbe aiutare ancora di più i propri avversari se continua a dire che lui è il cambiamento e che se non è approvata la riforma costituzionale vincono le forze della conservazione. 

 

Catalizzando gli avversari che puntano sul tema della salvaguardia della democrazia in Italia.

Appunto. Democrazia alquanto offesa da un presidente del Consiglio che non è sinora mai passato da una elezione politica generale, ma da mezze elezioni: europee, regionali, amministrative e queste ultime le ha pure perse. 

 

Lei cosa pensa della riforma?

Sconvolge la rappresentanza politica democraticamente eletta. Era più semplice dimezzare il numero dei deputati e dei senatori e dimezzare le loro indennità.

 

Intanto, l'Italicum continua ad essere il motore immobile della politica renziana. L'indisponibilità a cambiarlo è totale. 

Se Renzi accettasse delle modifiche all'Italicum, anche solo semplicemente per eliminare i capilista nominati e prevedere una soglia minima (30 per cento) per consentire alle prime due liste di andare al ballottaggio, farebbe un servizio al Paese. Il fatto che abbia trasformato questa legge elettorale in un totem potrà solo ritorcersi contro di lui.

 

Uno dei principali mantra della politica italiana dal patto del Nazareno a questa parte è che "a Renzi non c'è alternativa". Ma è vero? Gli italiani a giudicare dal voto di domenica non sembrano molto d'accordo. 

La storia insegna che ci sono sempre delle alternative politiche quando una leadership entra in crisi. La sensazione che Renzi fosse l'ultima spiaggia della politica italiana deriva dalla circostanza che l'intero Parlamento era, a gennaio del 2014, totalmente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale sulla legge elettorale e che lui si presentava fresco con la legittimazione delle primarie del partito per la carica di segretario. Già nel 2015 è stato evidente che eravamo andati oltre l'ultima spiaggia e che diverse alternative si profilavano all'orizzonte, come quella del M5s; inoltre, la legittimazione delle primarie ha mostrato di essere poca cosa e si è logorata in fretta.

 

"Siamo pronti a governare" ha detto ieri Grillo.  


COMMENTI
22/06/2016 - Sempre fino ad oggi ho sostenuto Renzi. (orazio bacci)

Che ha tirato troppo la corda ora non sò se ci si può mettere una pezza,la situazione mi sembra molto complicata con situazione in stallo.Cacciari aveva detto che Renzi era l'ultima occasione,che ci rimaneva,ma è andata male.Per mè la colpa è dei 101 che hanno tradito Prodi.Italiani pusillanimi,vergognatevi Prodi poteva andare bene,nel governo rovinato dal pensiero omertoso e mafioso,qui in Italia e il potere occulto del comportamento mafioso che s'impone,non c'è niente da fare,spero nell'onestà dei Grillini,per rimetterci in linea e prosperare come sarebbe giusto.

 
21/06/2016 - Della serie "era meglio quando si stava peggio" (Santino Camonita)

Se Renzi fallisse "ci sarebbe il ritorno della politica e si potrebbe discutere di legge elettorale e di riforma della costituzione in un modo diverso". Leggasi "ci sarebbe il ritorno (finalmente!) della vecchia politica e si potrebbe discutere per altri e per oltre 40 anni di legge elettorale e di riforma costituzionale". Nel frattempo il disordine primordiale regnerà sovrano. Se Renzi fallisse "con molta probabilità si formerebbe un governo diverso con una figura istituzionale che faccia rispettare all'Italia i vincoli europei...". Leggasi "E' tempo che Mario Monti si riscaldi per entrare di nuovo in campo". Il popolo italiano è avvertito.