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ITALIA VERSO IL CROLLO/ E' tutto scritto nella crisi asiatica '97-'98

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

A caldo due misure sono necessarie per fermare l'ondata di panico che questa settimana potrebbe travolgere come uno tsunami i mercati. 1) La Ue deve stabilire una moratoria ai britannici che congeli per due anni le cose e dia tempo a tutti di ragionare su come uscire da questo tunnel. 2) Tedeschi e francesi devono decidere bilateralmente di procedere a una unione politica e poi gli altri paesi decidano se aderire o meno. L'unione politica serve a bloccare sul nascere altri tentativi di spaccare l'Unione e dare all'Europa tutti gli strumenti per governare l'economia: la sola moneta non basta.

La seconda misura è difficile, certo, ma occorre mettere tutti i paesi davanti alle proprie responsabilità: dentro o fuori dall'Unione. E se è fuori, che si faccia un piano per spaccare l'euro e tornare ciascuno alle proprie monete. L'Unione politica avrà dei costi sociali enormi, ma ponderabili, la frantumazione dell'euro avrà costi maggiori e imponderabili.

In tutto questo inglesi, tedeschi e francesi oltre a pensare a sé devono pensare anche alla grande mina vagante dell'unione e del mondo, l'Italia. A differenza di altri paesi in difetto, come Spagna, o anche Grecia, i problemi dell'Italia sono sempre più gravi e il debito pubblico, e ora anche delle banche, che nessuno sarebbe in grado di sanare da solo può affossare rapidamente l'Italia.

Inoltre dopo la grande sconfitta elettorale sostenuta dal governo di Matteo Renzi alle elezioni amministrative della settimana scorsa, il paese appare senza guida. Renzi dopo avere promesso a caldo un "lanciafiamme" contro l'apparato del suo partito, colpevole della sconfitta, è da giorni quasi catatonico. Questa reazione, più della sconfitta, prova che il premier è usurato e il governo, al di là dei numeri in parlamento, è già in crisi. Il Brexit ha moltiplicato l'impatto della crisi attuale italiana.

Nell'incertezza di cosa faranno Gran Bretagna, Germania e Francia l'Italia deve prepararsi a ogni evenienza, e questo richiede un governo di unità nazionale. Se Renzi avesse il coraggio e la capacità di portarlo avanti bene, ma deve farlo subito. Altrimenti il compito ritorna sulle spalle dell'uomo che nell'ultimo decennio non si è mai sottratto, l'ex presidente Giorgio Napolitano. Qui il punto vero non è per il Pd, partito di governo, unirsi con la destra uscita spappolata dalle elezioni, ma portare al governo il M5s.

Lao Xi su queste pagine non è stato certo parco di critiche al movimento ma questo è un momento storico fondamentale per l'Italia e il continente, tutti devono contribuire e nessuno può permettersi il lusso di rottamare nessuno. Il referendum costituzionale di ottobre deve essere congelato e rinviato e devono essere concordate con Germania e Francia misure straordinarie per mettere in sicurezza il debito italiano e ammettere presto l'Italia nella nuova auspicabile unione politica europea. 


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