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Politica

ITALIA VERSO IL CROLLO/ E' tutto scritto nella crisi asiatica '97-'98

Il dopo-Brexit? l'Italia si scopre improvvisamente paese a rischio: Renzi è paralizzato e sconfitto, può reagire solo con un nuovo governo di unità nazionale. FRANCESCO SISCI

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

PECHINO — Il tanto paventato Brexit è successo e le conseguenze paiono tanto immense e imprevedibili che non erano state previste o anticipate. Né Unione Europea né britannici avevano un piano B, cioè cosa avrebbero fatto se effettivamente il referendum avesse scelto di uscire dall'Unione.

Ciò è chiaro dalle prime reazioni esasperate del presidente della Commissione Juncker, che a caldo ha detto in sostanza agli inglesi "e ora levatevi dalle scatole il prima possibile", e degli inglesi stessi, che nelle prime ore dopo il voto raccoglievano due milioni di firme per rivotare mentre subito gli scozzesi annunciavano formalmente che loro intendevano restare nell'Unione e lasciare invece il Regno unito.

Molti però non pensano alla distruzione del Regno che con tante difficoltà per secoli è stato unito, quanto alla frantumazione dell'ancora più difficile Unione Europea e della sua moneta, l'euro. La cosa potrebbe creare crisi finanziarie globali ed esasperare tensioni sociali e politiche dentro e fuori i labilissimi confini dell'Unione.

Tanti finanzieri temono questo e ci mettono i loro soldi puntando contro la moneta unica, a cominciare dallo speculatore/filosofo Soros. Le prospettive reali sono un orizzonte per l'Europa come fu quello per l'Asia con la sua crisi finanziaria del 1997-98. Allora il crollo del baht thailandese innescò una catena di eventi che rase al suolo tante economie della regione. Ciò a sua volta portò a una serie di enormi sommovimenti sociali che spazzarono via regimi e pratiche di governo consolidate in quasi tutti i paesi dell'aerea, dal Giappone e dal Sud Corea fino all'Indonesia e all'India. Solo la Cina resistette alla tempesta finanziaria, ma ciò perché la sua moneta non era liberamente convertibile.

Oggi l'uscita del Regno Unito dalla Ue è un fatto molto più grave del crollo del baht nel 1997 e l'area dell'euro è molto più pesante globalmente di quella asiatica 20 anni fa. Allora solo lo yen nipponico era un gigante, gli altri erano solo gnomi finanziari. Quindi potrebbe accadere qualcosa di molto peggio della crisi del 2008, partita dall'America, quando tutti sono ancora doloranti per quelle ferite non rimarginate.

Occorre porvi rimedio rapidissimamente prima che il disastro si allarghi fuori da ogni controllo. La confusione totale di queste ore ha molti padri e i libri di storia certamente produrranno migliaia di volumi in proposito, ma qui brevemente occorre dire che la colpa non è solo di chi ha usato rozzamente la delicata clava della democrazia, ma anche dei tanti burocrati che per anni sono rimasti sordi alle lamentele popolari. E' mancata la vera democrazia e la capacità di guidare il continente attraverso cambiamenti immani e difficilissimi.

Le prospettive quindi non sono oggi rosee: chi non è stato capace in tempi normali riuscirà in tempi straordinari? È difficile ma è più che possibile; è essenziale alla sopravvivenza di tutti.