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Politica

DOPO BREXIT/ La Merkel inaugura il Renzi-bis

F. Hollande con J.-C. Juncker e A. Merkel (Infophoto)F. Hollande con J.-C. Juncker e A. Merkel (Infophoto)

E' una certezza. Non solo: la Spagna ha mostrato che un centrodestra unito, ben impostato e con un leader, può essere il primo partito. Ancor prima di temere M5s, il Pd deve sapere che in Italia un centrodestra che unisce ha le carte in mano per vincere le elezioni. Poi può sempre accadere quello che si è verificato, cioè che gli elettori di centrodestra scelgano i candidati di M5s. 

 

E il referendum sulla riforma costituzionale?
Se è vero tutto ciò che abbiamo detto, Renzi dovrebbe innanzitutto pacificare il paese. Diversamente, la minoranza che dice no al suo referendum è destinata a diventare maggioranza. Renzi deve capire che non sono tutti gufi, nemici, fascisti, diessini contrari, gente di CasaPound, ma persone che non credono, semplicemente, che sia quella la soluzione di tutti i mali. Se Renzi ascolta il buon senso e la tradizione cattolico-democratica da cui proviene e unisce il paese, ci perde in termini di grinta, ma assume l'immagine dello statista. Che è quello che gli serve in Europa. 

 

Cosa gli manca ancora?
Deve cambiare squadra, perché quella attuale è scadente e non lo porta molto lontano. Oggi Renzi non ha una squadra, ma uno staff. Cambi uomini. Non sto parlando di D'Alema e di altri come lui, quella è un'altra stagione. Avrebbe bisogno di nuove intelligenze, purtroppo però non sono nella sua disponibilità.

 

(Federico Ferraù)

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