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CAOS BREXIT/ Bertinotti: altro che referendum, in Europa scoppierà una rivoluzione

Il presidente della Commissione europea J.-C. Juncker (LaPresse) Il presidente della Commissione europea J.-C. Juncker (LaPresse)

No, il voto popolare può anche portare Hitler al governo. Non perché una decisione è popolare è necessariamente progressiva. Ma la Brexit è un voto di valore democratico, e stavolta il popolo ha inferto un duro colpo all'ordinamento oligarchico, spaventando non poco le élites dirigenti.  

 

Prima ha detto che la Brexit non è l'unico acceleratore di instabilità. A che cosa pensa?
A Nuit Debout, il movimento di lotta francese che ha visto l'occupazione di Place de la République da parte dei giovani e nove-dieci scioperi generali contro la Loi Travail. Brexit e Nuit Debout sono fatti che mettono entrambi in forte discussione l'assetto dell'Europa reale. Uno da sinistra, l'altro da destra; uno è fondato sul conflitto, l'altro sul voto. Nuit Debout chiede diritti sociali; Brexit purtroppo rimane imprigionata nella logica nazionalistica. 

 

Lei cosa prevede nel medio termine?
Un avvitamento della situazione. Le élites stanno dando il peggio, opponendo alla Brexit solo esercizi di pura ipocrisia, come additare la disoccupazione o perfino l'austerity tra le cause del Leave. E' semplicemente ributtante vederlo dire da chi fino al giorno prima è stato un alfiere di quelle politiche neoliberiste. Come mai nessuno dice "aboliamo il fiscal compact"? Ci sono perfino dei pazzi che lo hanno messo nelle loro costituzioni. Le oligarchie faranno un maquillage.  

 

Un maquillage? Che significa?
Utilizzando il carattere ambiguo della Brexit, si risponderà abbozzando sul piano dell'instabilità e rivendicando la stabilità su quello delle politiche che hanno prodotto questo disastro sociale. Di che cosa parlavamo un anno fa in questi giorni? 

 

Della Grecia.
Grecia e Brexit sono due casi di democrazia applicata. La Brexit è una risposta democratica, la Grecia era una risposta democratica e progressista. Metteva in discussione l'intero modello economico europeo. Ma quegli stessi che oggi si dicono preoccupati della Brexit, la Grecia l'hanno strangolata. Vedrà, si farà di tutto per mettere il vecchio uscio sui vecchi cardini. 

 

Intanto l'Italia è entrata a far parte del nuovo direttorio con sede a Berlino.
Errore: non l'Italia. Semmai il governo dell'Italia. Il punto è proprio questo. I popoli non c'entrano. Come nel gioco delle bocce, vince chi ha in mano il boccino. Ora il boccino l'hanno in mano i governi e il governo sovranazionale della Commissione europea. Se si vuole il bene delle gente bisogna togliergli di mano il boccino. Siccome la partita riguarda i governi e non i paesi, se i governi si mettono d'accordo tra loro e con il potere economico, il gioco può continuare.  

 

In Italia il Partito democratico non ha mai messo in discussione il carattere oligarchico di questa Europa. Che europeismo è il suo? Una versione aggiornata e post-ideologica del vecchio internazionalismo del Pci?


COMMENTI
30/06/2016 - BREXIT (giovanni ongari)

vedo una serie di articoli catastrofici c'è solo l'imbarazzo della scelta: l'articolo terrificante di Sisci del 27/6, con le proposte di soluzione della crisi europea: ad es. quella dell'immediata unione politica (bilaterale!!) tra Francia e Germania, in un periodo in cui Hollande è al 10/15% dei consensi, la Le Pen guida il maggior partito di Francia con le elezioni in Francia e Germania a ridosso e trascurando il fatto che già nel 2005 la Francia ha bocciato il progetto di costituzione europea opera di un francese (G.D'Estaing), direi quasi esilarante! Adesso arriva Bertinotti e ci annuncia che scoppierà una rivoluzione! Dice di essere fuori dal coro ed in effetti lo è sempre stato: vi ricordate quando nel 1998 fece cadere il governo Prodi per 1 voto? Da lì per la sua Sinistra è stata una marcia trionfale al punto che oggi potremmo dire che il miglior interprete del mondo dei metalmeccanici è Marchionne, non Landini (un altro fuori dal coro). Dall'intervista si capisce inoltre che l'origine del male è il capitalismo finanziario globale (una vera novità) e che l'Europa è governata solo da tiranni, mentecatti e/o incapaci a tutti i livelli. E poi c'è quel dubbio che a volare non siano sempre le teste giuste.. L'ex primo ministro inglese Cameron, nel commentare la pessima performance globale del capo dei laburisti durante e dopo il Brexit, lo ha così implorato:" per l'amor del cielo, amico, vattene". Io,sommessamente, dico a Bertinotti "per l'amor del cielo, amico, non tornare"!