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Politica

RISULTATI AMMINISTRATIVE 2016/ A Milano Parisi "salva" Berlusconi (da Salvini)

Ad avere ragioni per esultare sono solo i 5 Stelle. Renzi deve fare un monumento a Giachetti, Berlusconi è il grande sconfitto. Salvini, anche. Il commento di ANSELMO DEL DUCA

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Un vincitore, uno sconfitto e chi — per il momento — tira un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Questa la prima lettura del voto amministrativo. Ad avere ragioni per esultare sono solo i 5 Stelle che volano quasi ovunque hanno scelto di presentarsi, a Roma e a Torino in particolare. E' Renzi invece colui che temeva che le cose potessero andare peggio: dovrà fare un monumento a Giachetti, perché sino a due mesi fare immaginare un ballottaggio a Roma apparteneva alla fantascienza. Ma solo il 19 giugno si potrà dire l'ultima parola dello scontro fra Pd e 5 Stelle.

Lo sconfitto certo di questa tornata elettorale è, invece, il centrodestra. Sulla propria pelle ha provato la dura legge della politica: divisi si perde. A Roma, come a Torino. Ma lo schiaffo della capitale brucia più di tutti. Aver conteso a Giachetti l'accesso al ballottaggio sino all'ultimo voto accresce le recriminazioni. Se Berlusconi avesse fatto convergere i suoi voti sulla Meloni, l'accesso al secondo turno sarebbe stato in cassaforte. A cose fatte la sua scelta sembra rivelarsi un clamoroso errore di valutazione. 

Il confronto fra le due anime del centrodestra finisce con una vittoria platonica del rassemblement nero-verde di stampo populista-lepenista. Ma si tratta di una vittoria di Pirro, così come il terzo posto del candidato di Salvini e Meloni a Torino. Con cruda evidenza le urne hanno dimostrato il dissolversi della leadership di Berlusconi e della stessa Forza Italia: a Roma il suo candidato, Marchini, prende più o meno gli stessi voti che raccolse da solo tre anni fa, sancendo l'irrilevanza del Cavaliere e del suo partito.

Adesso il futuro del centrodestra si gioca tutto intorno alla sfida di Milano. Qui l'aver saputo trovare un punto di sintesi ha dimostrato che questo mondo, se unito, può essere ancora competitivo. E lo stesso è accaduto a Bologna e a Napoli. Milano, però, vale di più. Solo qui il centrodestra può dimostrare di avere la forza necessaria per rigenerarsi. Serve però il definitivo superamento della fase "berlusconiana". Una fase nuova, dove però Salvini potrebbe non essere l'unico a correre per la leadership, perché per farlo avrebbe dovuto avere un exploit superiore e — soprattutto — distribuito in maniera più omogenea da nord a sud.

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COMMENTI
06/06/2016 - La fortuna di Renzi a Roma (ALBERTO DELLISANTI)

Renzi non ha da ringraziare Giachetti per il suo accesso al ballottaggio di Roma. Ha da ringraziare solo e soltanto l'artefice di quell'accesso: il signor, emerito, cavaliere, presidente, onorevole, dottore, Berlusconi Silvio.