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Politica

DENTRO IL VOTO/ "Frammentati" e contenti, così gli astenuti sono diventati un partito

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Ma anche tale bilancio definitivo non darà indicazioni nette. E' ad esempio possibile, anche se improbabile, che il Pd perda ovunque è arrivato al ballottaggio, da Torino a Bologna, da Milano a Roma. Ma se ciò avvenisse non sarebbe perché si impone un'alternativa forte, radicata e diffusa, ma per alleanze occasionali e strumentali fra tanti — diversissimi tra loro — contro il più forte. 

E' questo il tema in discussione nei prossimi giorni ed è un problema che ha una  proiezione nazionale. Fino a pochi giorni fa, che l'Italicum potesse favorire i 5 Stelle era una ipotesi di scuola, oggi è una possibilità. Anche se ciò accadesse, però, non si tratterebbe della vittoria di una forza politica veramente alternativa al Pd, bensì di una saldatura eterogenea contro questo partito, abbastanza grande per diventare il bersaglio degli altri ma non abbastanza forte per governare stabilmente. L'eterogeneità, infatti, è il destino obbligato che scaturisce dalla frammentazione. 

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