BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

AMMINISTRATIVE 2016/ Weber (Ixè): Roma a M5s, Pd-centrodestra finisce 3-2

Per ROBERTO WEBER (Ixè) a Milano il serbatoio di voti che al primo turno non è andato né al centrodestra né al centrosinistra favorirà Sala. Ora è soltanto lui che può perdere le elezioni

Infophoto Infophoto

AMMINISTRATIVE 2016. A Roma vince sicuramente Virginia Raggi e a Napoli Luigi de Magistris. Il Pd prevale a Torino con Piero Fassino e a Bologna con Virginio Merola, mentre il centrodestra porta a casa Trieste con Roberto Dipiazza e Pordenone con Alessandro Ciriani. Sono le previsioni di Roberto Weber, sondaggista di Ixè, per il quale “a Milano il serbatoio di voti che al primo turno non è andato né al centrodestra né al centrosinistra favorirà Sala. Ora è soltanto lui che può perdere le elezioni”.

 

Il 19 giugno si vota per il secondo turno in tutte le grandi città, tranne a Cagliari dove ha vinto Zedda. Al ballottaggio i consensi ripartono da zero?

Assolutamente no, questo è quello che dicono i politici. Al secondo turno i candidati ripartono da dove erano arrivati al primo. Giachetti riparte da 320mila voti e la Raggi da 454mila.

 

Quanto sarà difficile portare al voto chi al primo turno è andato al mare o è rimasto a casa?

Di solito può accadere che al secondo turno si verifichi un coinvolgimento da parte di una quota della popolazione che al primo turno era stata a guardare, tanto dall’una quanto dall’altra parte. Per esempio a Trieste nel 2011 l’affluenza aumentò tra il primo e il secondo turno. In generale però mi aspetto che al ballottaggio scenderemo al di sotto della soglia di partecipazione toccata nel primo turno, perché chi aveva votato per i candidati rimasti esclusi non verrà a votare.

 

Da che cosa dipenderà il risultato finale?

La vera partita dipende da quanti dei propri voti ciascuno dei due candidati riuscirà a conservare o mobilitare. Vince chi riesce a portare alle urne tutti quelli che lo avevano votato al primo turno e qualcosina di più. Si parla però di qualcosina di più, non di cifre elevate.

 

Salvini ha detto che a Roma e Torino voterebbe per Raggi e Appendino. Quanto sposta con questa dichiarazione?

Sono due teatri completamente diversi. A Roma c’è una destra vera, e una buona quota voterà per la Raggi, ma non perché glielo ha detto Salvini bensì perché non voterebbe mai per un candidato del Pd come Giachetti. Pensare che i leader politici, dopo essere stati esclusi al primo turno, al secondo possano spostare il loro elettorato dove vogliono è una sciocchezza.

 

Per quale motivo?

Perché è una cosa che fa parte di un mondo che non esiste più, e che risale al tempo in cui gli elettorati erano orientabili. Oggi non è più così.

 

Lei ha detto che Roma e Torino sono completamente diverse. In che senso?