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CAOS ITALICUM/ Folli: Renzi è in trappola e non accetterà il "piano B"

Pubblicazione:venerdì 1 luglio 2016

Matteo Renzi (LaPresse) Matteo Renzi (LaPresse)

Immaginiamoci che cosa accadrebbe se alle elezioni il Pd formasse una coalizione con Ncd: Renzi sarebbe sottoposto ad attacchi concentrici soprattutto da parte di M5s. L’Italicum si è rivelato una pessima legge per una serie di motivi, primo tra tutti la mancanza di rappresentanza. Dal punto di vista tecnico però il premio di maggioranza a una sola lista poteva essere una buona idea, a patto che il Pd non si ritrovasse come sfidante i Cinque Stelle. M5s è una minaccia troppo grande per Renzi, perché il messaggio di Beppe Grillo è percepito come innovativo.

 

Allora perché Renzi ha concepito l’Italicum in questo modo?

L’Italicum è il frutto di un calcolo sbagliato, ma adesso è molto difficile ritornare indietro. Quando è stata concepita questa legge elettorale non erano stati considerati i rischi legati ai Cinque Stelle. Renzi pensava di avere di fronte soltanto un centrodestra un po’ bolso e appannato, e quindi facilmente superabile al ballottaggio. Che ci sia qualche avance in questo senso da parte del centrodestra non mi sorprende, ma non sono sicuro che al premier possa convenire accettarle.

 

Renzi come fa a uscire dall’angolo?

Renzi può uscire dall’angolo in un solo modo, ma non lo farà mai. La via d’uscita consiste nel fatto di approvare una legge elettorale completamente diversa dall’Italicum, ammettendo di essersi sbagliato. Finché mette in atto delle piccole correzioni non fa altro che alimentare la polemica di M5s, secondo cui il premier cambia l’Italicum perché ha paura di perdere. Se invece Renzi portasse in Parlamento la proposta di una legge del tutto diversa come il doppio turno di collegio, che ridà all’opinione pubblica la vera possibilità di scegliersi i suoi rappresentanti, sarebbe un atto di grande coraggio che metterebbe il Parlamento di fronte alle sue responsabilità.

 

Perché secondo lei non lo farà mai?

Perché non vuole smentire se stesso. Renzi si trova in una tenaglia molto brutta perché da un lato deve correggere l’Italicum, dall’altra sa che facendolo rischia di perdere in un modo o nell’altro.

 

Rischiamo una crisi di governo?

Non adesso, perché il riflettore fino a ottobre sarà sul referendum e non sulla legge elettorale. Dopo si farà una verifica complessiva dei problemi politici e a quel punto tutti gli scenari sono aperti.

 

(Pietro Vernizzi)



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